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ECTS =
European Credit Transfer System
La Comunità europea promuove la cooperazione interuniversitaria quale mezzo per migliorare la qualità dell’istruzione, a vantaggio degli studenti e degli istituti di istruzione superiore, e la mobilità degli studenti costituisce un elemento primario di tale cooperazione. Il riconoscimento degli studi effettuati e dei titoli conseguiti è una condizione preliminare alla creazione di uno spazio europeo aperto in materia di istruzione e di formazione, dove studenti e insegnanti possano circolare senza ostacoli. Per questo è stato realizzato il sistema ECTS - acronimo inglese di Sistema Europeo di Trasferimento di Crediti accademici - con l’obiettivo di promuovere il riconoscimento accademico degli studi effettuati all’estero.
L’ECTS è soprattutto uno strumento inteso a generare trasparenza, a stabilire le condizioni necessarie al ravvicinamento tra gli istituti e ad ampliare la gamma delle scelte proposte agli studenti. La sua applicazione facilita il riconoscimento dei risultati accademici degli studenti grazie all'uso di misure comprese da tutti nello stesso modo - i “crediti” e i voti - nonché grazie ad una migliore comprensione dei sistemi nazionali di istruzione superiore. L’ECTS si fonda su tre elementi di base: l’informazione sui programmi di studio e i risultati dello studente, l’accordo reciproco (tra gli istituti partner e lo studente) e il ricorso a crediti ECTS (valori che rappresentano il volume di lavoro effettivo dello studente).
Cosa sono i Crediti ECTS?
I crediti ECTS rappresentano, sotto forma di valore numerico (tra 1 e 60) attribuito alle singole unità di corso, il volume di lavoro dello studente necessario a completarle. Essi esprimono la quantità di lavoro che ogni unità di corso richiede rispetto al volume globale di lavoro necessario per effettuare con successo un anno di studi completo nell’istituto, cioè: lezioni in aula, lavoro pratico, seminari, tirocini, ricerche o indagini sul terreno, studio personale - in biblioteca o a casa - nonché gli esami o eventuali altri modi di valutazione. L’ECTS è quindi basato sul volume globale di lavoro dello studente e non si limita esclusivamente alle ore di frequenza.
I crediti ECTS rappresentano il volume di lavoro dello studente in modo relativo e non assoluto: essi indicano soltanto quale parte del volume di lavoro annuale è rappresentata dalla corrispondente unità di corso nell'ambito dell'istituto o del dipartimento responsabile dell'attribuzione dei crediti ECTS.
Nell’ambito dell’ECTS 60 crediti rappresentano il volume di lavoro di un anno accademico di studio, e di norma 30 crediti equivalgono ad un semestre e 20 crediti ad un trimestre.
L’uso dei crediti ECTS garantisce l’organizzazione di programmi ragionevoli in termini di volume di lavoro per il periodo di studio all’estero.
Nuovo protocollo ECTS
Il 23 Febbraio 2005 si è svolta la prima riunione della Commissione per il Processo di Bologna, istituita dal Consiglio dei Rettori delle Università Pontificie Romane (CRUPR), con la presenza di Mons. Angelo Vincenzo Zani, Sottosegretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica. In quella sede e all’unanimità la Commissione ha deciso di adottare sin dall’anno accademico 2005-2006 l’ECTS (European Credits Transfert Sistem) presso le Università Pontificie Romane.
Gli ECTS all'interno del Programma di Studi di questo Istituto
Il percorso di ciascuno dei tre livelli (Ciclo di Filosofia, I Ciclo e II Ciclo di Teologia) implica il conseguimento di un certo numero di ECTS. 1 credito ECTS equivale a 25 ore di lavoro dello studente, di cui: 7,5 ore dedicate alla frequenza delle lezioni «frontali», 15 ore dedicate allo studio e 2,5 ore dedicate alla preparazione e al sostenimento dell’esame. Nelle tabelle, a fianco delle singole discipline, sono indicati prima i crediti ecclesiastici (CE), ciascuno dei quali corrisponde a un’ora settimanale di lezione per un semestre, e poi i crediti europei (ECTS).
Le equivalenze sono le seguenti:
1 CE = 1,5 ECTS
2 CE = 3 ECTS
3 CE = 5 ECTS
4 CE = 6 ECTS
6 CE = 10 ECTS |
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