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AGGREGATO AL PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO - ROMA

 

 

 

Programmi dei corsi attivati nell'AA 2011/2012

Corso Propedeutico - - Ciclo di Filosofia  - - I Ciclo di Teologia - - II Ciclo di Teologia

 
 
 

 

CORSO PROPEDEUTICO

 

004701           Catechismo della Chiesa Cattolica: il problema dell’uomo

 

L’uomo è “capace” di Dio: il desiderio di Dio. Dio viene incontro all’uomo: la rivelazione di Dio e le tappe della sua realizzazione. L’obbedienza della fede, ossia la risposta dell’uomo alla rivelazione. Il mistero della creazione. L’uomo creato a “immagine e somiglianza” di Dio: unità di anima e di corpo. La caduta e le conseguenze del peccato di Adamo per l’umanità.

 

Bibliografia

La Sacra Bibbia, nuova versione ufficiale a cura della CEI.

Catechismo della Chiesa Cattolica, LEV, Città del Vaticano 1992.

 

S. Angelaccio

 

 

004702           Catechismo della Chiesa Cattolica: la fede                       

 

Dio rivela il suo nome. Le conseguenze della fede in un solo Dio. La rivelazione di Dio come Trinità: il Padre rivelato dal Figlio – il Padre e il Figlio rivelati dallo Spirito. La Santissima Trinità nella dottrina della fede: la formazione del dogma trinitario e il dogma della Santissima Trinità. Le operazioni divine e le missioni trinitarie.

 

Bibliografia

Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1992. Di volta in volta verranno proposti testi per l’approfondimento.

 

A. Cento

 

 

004703           Catechismo della Chiesa Cattolica: la liturgia                 

 

Significato del termine “liturgia” e suo uso attraverso la storia. Le costituenti della pastorale secondo Luca 24,13 ss. Sacrosanctum Concilium del Vaticano II. Culmen et fons. Partecipazione piena, attiva e consapevole. I sacramenti. L'Eucaristia sacramento dei sacramenti. La liturgia delle ore.

 

Bibliografia

MARSILI S. (a cura di), Anamnesis, I, II, III/1-2, Marietti, Casale Monferrato 1983.

 

E. Rocchi

 

 

004704           Catechismo della Chiesa Cattolica: la morale                  

 

L’esperienza morale: fenomenologia del fatto morale; i significati e le motivazioni fondanti dell’agire morale cristiano; l’impegno morale del non credente.

Il bene morale nella luce della fede: bene morale e verità dell’uomo; Cristo come verità dell’uomo; universalità e singolarità del bene; la rilevanza morale della situazione; l’esperienza morale tra obbligo e inclinazioni naturali: dalla legge alla fede.

Teologia morale: compiti, metodo, rapporto con altre discipline, strutturazione e contenuti.

Criteri per l’elaborazione delle norme e delle valutazioni morali.

Etica delle attività dello spirito: etica del vissuto religioso; etica della comunicazione ed etica della cultura.

 

Bibliografia

Dispense.

DEMMER K., Introduzione alla teologia morale, EDB, Bologna 1999.

GATTI G., Manuale di teologia morale, Elledici,  Torino 2001.

 

J.F. Anton

 

 

004705           Catechismo della Chiesa Cattolica: la preghiera             

 

La preghiera nella vita cristiana: che cos’è la preghiera?

La rivelazione della preghiera: nell’Antico Testamento, nella pienezza del tempo, nel tempo della Chiesa.

La tradizione della preghiera: alle sorgenti della preghiera, il cammino della preghiera, guide per la preghiera.

La vita di preghiera: le espressioni della preghiera, il combattimento della preghiera.

La preghiera del Signore, “Padre Nostro”: “La sintesi di tutto il Vangelo”, “Padre nostro che sei nei cieli”, le sette domande.

 

Bibliografia

Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2009.

Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano 1992.

Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano 2005.

BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, Rizzoli, Milano 2007.

BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2011.

 

J. Konopacki

 

 

004706           Elementi di catechesi

 

Introduzione alla conoscenza del Documento Base: il rinnovamento della Catechesi

La catechesi oggi: identità, significato, tendenze.

La catechesi, iniziazione alla fede ed educazione alla fede.

 

Bibliografia

Il rinnovamento della Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1989.

 

C. Sperapani

 

 

004801           Filosofia generale                                                                    

 

Le motivazioni che inducono a interessarsi di filosofia. Motivazioni di tipo esistenziale, di tipo scientifico, di tipo religioso, di tipo etico, di tipo politico, di tipo culturale. Il metodo della filosofia e i suoi strumenti. La filosofia è un modo di realizzare la felicità.

 

Bibliografia

I testi del corso verranno suggeriti all’inizio delle lezioni.

 

I. Martelletto

 

 

004305           Francescanesimo                                                                      

 

Il presente corso si propone di far avere agli studenti un approccio sistematico all’esperienza carismatica di San Francesco di Assisi, mediante la lettura critica degli scritti del Santo e l’analisi dell’agiografia francescana dei secoli XIII-XIV.

Particolare rilievo viene dato alla rilettura bonaventuriana dell’Assisiate ed al percorso mistico che il Dottore Serafico propone avendo come falsariga l’esperienza di San Francesco.

Il corso è così articolato negli argomenti: gli scritti di San Francesco; i principali scritti sul Poverello di Assisi dei secoli XIII-XIV; Francesco, il percorso di una vita (giovinezza e conversione, approfondimento e maturazione delle propria vocazione, nascita e strutturazione della prima fraternità, lo sviluppo della fraternità francescana e gli anni bui della vita di San Francesco, la suprema libertà, conclusione del proprio itinerario umano e spirituale e sua ricomprensione); il cammino di San Francesco è il cammino dell’uomo verso Dio secondo San Bonaventura.

 

Bibliografia

BONAVENTURA DA BAGNOREGIO, Itinerarium mentis in Deum.

Fonti francescane. Scritti e biografie di san Francesco d’Assisi. Cronache e altre testimonianze del primo secolo francescano. Scritti e biografie di santa Chiara d’Assisi, EMP / Editrice Francescana (2004/2006).

 

F. Ritirossi

 

004202           Il Concilio Vaticano II: storia e contenuti                          

 

I concili e il concilio nella vita della Chiesa. Cammino verso il concilio. Esigenza di un concilio. Protagonisti del concilio. L’annuncio del concilio: speranze e attese. Fase ante-preparatoria. Fase preparatoria e lavori dell’assemblea generale. Prima fase. Seconda fase. Terza fase. Quarta fase. I documenti del concilio: l’importanza e il primo approccio con il contenuto. Il dopo concilio.

 

Bibliografia

Documenti del Concilio Vaticano II

ALBERIGO G., Breve storia del concilio Vaticano II, Il Mulino, Bologna 2005.

ALBERIGO G., Storia dei concili ecumenici, Brescia 1991.

MARCHETO A., Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Contrappunto per la sua storia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005.

POUPARD P., Scoprire il concilio Vaticano II, Messaggero di Sant’Antonio, Padova 2006.

 

P. Burek

 

 

004101           Lettura della Bibbia (AT e NT)                                               

 

In questo corso si propone un incontro personale con il testo sacro della Bibbia come Parola di Dio: una lettura del testo biblico, arricchita dalle tradizioni di interpretazioni rabbiniche e patristiche, ma anche da un accostamento a metodi d’esegesi contemporanei.

 

Bibliografia

La Bibbia.

BROWN R. E., FITZMYER J. A., MURPHY R. E. (a cura di), Grande Commentario Biblico, Queriniana, Brescia 1973.

Altra bibliografia sarà fornita durante le lezioni.

 

M. Bruno

 

 

004601           Mondo classico                                                                         

 

Il corso si propone di fornire conoscenze di base sulla storia e le civiltà del Vicino Oriente antico e del mondo classico, come prerequisito per gli studi biblici e per la conoscenza  delle due lingue classiche.

 

Bibliografia

Sarà fornita durante le lezioni.

 

U. Amadio

 

 

004602           Musica sacra                                                                             

 

1. Storia della musica sacra:

La musica nell’Antico Testamento, il canto nel Nuovo Testamento, il canto cristiano nei primi secoli, l’epoca del Canto Gregoriano, il Medioevo, l’epoca della Polifonia, la Riforma, Controriforma e il Barocco, il Settecento e l’Ottocento, la Riforma liturgica e il Movimento ceciliano.

 

2. La musica sacra dal concilio vaticano ii

La musica e il concilio, la costituzione Sacrosantum concilium, la musica e il canto nei Praenotanda dei Libri liturgici.

 

3. Musicologia liturgica

Natura e funzioni della Musica e del Canto nella liturgia, natura e funzioni delle musiche e dei canti liturgici, gli attori musicali delle/nelle celebrazioni, prassi musicale e celebrativa oggi.

 

Bibliografia

Dispense  e Schede all’inizio del Corso.

AA.VV., Cantare la liturgia, vol. 1, Ed. Messaggero Padova, Padova 2002.

AA.VV., Cantare la liturgia, vol. 2, Ed. Messaggero Padova, Padova 2003.

AA.VV., Musica per la liturgia, Ed. Messaggero Padova, Padova 1996.

GARBIN L., Breve storia della musica sacra, Ed. Il Saggiatore, Milano 2005.

GOMIERO F., Perché tutti i cristiani cantino, C.L.V., Roma 1999.

RAINOLDI F., Il miele dalla pietra, C.L.V., Roma 2002.

RAINOLDI F., Psalliter sapienter, C.L.V., Roma 1999.

RAVASI G., TUROLDO D.M., Il canto della rana, PIEMME, Milano 2003.

SABAINO D., Animazione e regia musicale delle celebrazioni, C.L.V. 2008.

SANSON V., La musica nella liturgia, Ed. Messaggero Padova, Padova 2002.

 

R. Bracaccini

 

 

004901           Storia della pedagogia cristiana                                          

 

Il corso, a carattere propedeutico, avrà per tema: “Momenti e autori significativi di storia della pedagogia cristiana e rapporto di essi con il pensiero, la cultura e la società civile e religiosa”.

 

Bibliografia

SAGRAMOLA O., Profilo storico della pedagogia cristiana. Momenti, problemi, autori, Vecchiarelli, Roma 2010.

 

O. Sagramola

 

 

004902           Strumenti di dialogo tra le culture                                       

 

Premessa

E’ un corso introduttivo alla dimensione interculturale dell’Istituto Teologico e all’acquisizione di alcuni termini alla base delle discipline del percorso di studio degli anni successivi. Molti studenti che frequentano l’anno propedeutico, infatti, vengono da Paesi non europei, hanno una formazione varia, acquisita nei Paesi di origine o, in generale, in ambiti non interculturali. Tanti di loro, inoltre, stanno imparando la lingua italiana e alcuni termini potrebbero essere completamente nuovi e, quindi, di non immediata comprensione.

 

Metodo

L’idea di base è definire alcune parole chiave a partire dalle culture di provenienza dei partecipanti e individuare uno spazio di dialogo tra le culture, un terreno comune fondato sull’esperienza umana. Le parole chiave saranno introdotte dal loro significato etimologico, di origine greca e latina, le culture dalle quali deriva il pensiero europeo e la maggior parte delle discipline proposte dall’Istituto.

 

Contenuti

Verranno trattati, in particolare, i termini: cultura; Occidente; Oriente; pensare africano; incontro-scontro con l’altro; dialogo; persona; individuo; famiglia; comunità; gruppo; Stato; democrazia.

L’obiettivo del corso è favorire l’acquisizione della consapevolezza che questi termini appartengono a ogni cultura. Importante per questo scopo è la pratica del dialogo, alla quale viene dedicato ampio spazio. I contenuti forniti in classe saranno arricchiti dai contributi degli studenti nella prospettiva di individuare insieme, studenti e docente, uno spazio di dialogo comune tra le culture e, se possibile, tra le discipline, approccio che troveranno in alcuni corsi degli anni seguenti.

 

Bibliografia

Dispense, in lingua italiana, in formato cartaceo ed elettronico, a cura del docente, che saranno fornite durante il corso e disponibili anche sul sito dell’Istituto Teologico (piattaforma e-learning). Le dispense fanno riferimento, in particolare, a link e a testi di autori originari delle culture trattate. Tra questi:

Articoli tratti da Iura Gentium, rivista online di filosofia del diritto internazionale e di politica globale (http://www.juragentium.unifi.it/it/index.htm in italiano e in altre lingue);

Articoli tratti da Mondo cinese, rivista trimestrale a cura dell’Istituto Italo Cinese nata nel 1975 in lingua italiana. Tratta: storia, letteratura, pensiero, economia, geopolitica (http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/01-10.htm ).

KAPUŚCIŃSKI R., L'altro, Feltrinelli, Milano 2007 e Ebano, Feltrinelli, Milano 1998;

NKAFU NKEMNKIA M., Il pensare africano come “vitalogia”, Città Nuova, Roma 1997 (disponibile nella biblioteca dell’Istituto Teologico).

 

M.F. Mangano

 

004303           Vita religiosa                                                                             

 

I voti religiosi

 

Introduzione generale: i voti espressione e mezzo di consacrazione. I voti progetto di libertà: dimensione cristologica, comunitaria, apostolica, ascetica e normativa della povertà, castità e obbedienza.

 

Bibliografia

Dispense dell'insegnante

Documenti ecclesiali

 

G. Fossati

 

 

004304           Vita spirituale                                                                           

 

Il corso presenterà la realtà della vita spirituale concentrandosi sul suo aspetto dinamico: l’«esistenza secondo lo Spirito (cfr Gal 5,25) non è frutto di uno sforzo volontaristico, ma è un cammino attraverso il quale il Maestro interiore apre la mente e il cuore alla comprensione del mistero di Dio e dell’uomo» (Educare alla vita buona del Vangelo, n. 22). Si privilegerà il riferimento alla Bibbia e alla tradizione cristiana dei primi secoli. A tal fine, dopo una lezione introduttiva sul simbolo della vita come cammino, saranno presentati alcuni aspetti dell’esperienza spirituale come risulta dai libri storici del Primo Testamento. Passeremo poi a ciò che si può intuire del mistero dell’esperienza spirituale di Gesù e a quella della prima comunità di discepoli attorno a Lui, a quella di Maria, di Paolo e della comunità giovannea. Cenni su Origene e sant’Agostino.

 

Bibliografia

SORRENTINO D., L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007, 140-166, 220-291.

BENEDETTO XVI, I Padri della Chiesa. Da Clemente Romano a Sant' Agostino, LEV 2008.

 

A. Valli

 
 

CICLO DI FILOSOFIA

Corsi propedeutici

 

 

015001           Lingua greca           0 ECTS

 

Grammatica e sintassi fondamentale della lingua greca.

 

Bibliografia

NICOLA S., SCAPINO M., Il nuovo Ianus, Voll. 1 e 2, Petrini, Torino 2006.

 

U. Amadio

 

 

015002           Lingua latina           0 ECTS

 

Grammatica e sintassi fondamentale della lingua latina.

 

Bibliografia

NICOLA S., SCAPINO M., Il nuovo Ianus, Voll. 1 e 2, Petrini, Torino 2006.

 

U. Amadio

 

 

Corsi fondamentali

 

 

141803           Antropologia filosofica           3 ECTS

 

Di fronte alla crisi della Filosofia sistematica tradizionale, centrata su una posizione prioritariamente ontologica, e con l’incapacità da parte dello scientismo di fornire risposte significative sull’uomo, l’antropologia filosofica, nata nella prima metà del Novecento come “ricerca” sul “pensare l’umano”, riflette sulla possibilità di avanzare un discorso sull’uomo integrale che pensa, agisce e giudica. Inoltre, nasce la necessità di guardare la concretezza dell’uomo che manifesta la sua unicità e irriducibilità di fronte all’altro nel contesto della pluralità umana intesa come “legge” della comunità. L’uomo può/deve “costruire” la propria identità solo nella prospettiva relazionale-dialogica con  l’altro/Altro, che non è un oggetto o una cosa da utilizzare e dominare intellettualisticamente. In tale prospettiva è possibile attraverso l’agire etico “ascoltare” la “parola” del “Tu” Eterno.

 

Bibliografia

Testo di studio

BUBER M., Antropologia filosofica, Marietti, Genova, 2004.

 

Testi per l’approfondimento

PANSERA M. T., Antropologia filosofica, Mondadori, Milano 2007.

CICCHESE G., I percorsi dell’altro. Antropologia e storia, Città Nuova, Roma, 1999.

MASULLO P. A., L’umano in transito. Saggio di antropologia filosofica, Edizioni di Pagina, Bari 2008.

RASINI V., L’essere umano. Percorsi dell’antropologia filosofica contemporanea, Carocci, Roma 2008.

CUSINATO G., La totalità incompiuta. Antropologia filosofica e ontologia della persona, Franco Angeli, Milano 2009.

 

S. Currò

 

 

231804           Antropologia filosofica II           6 ECTS

 

L’Uomo-in-ascolto nel “nuovo pensiero” di Franz Rosenzweig

 

Al fondamento del pensiero filosofico di Rosenzweig c’è quello che egli chiama l’etico. L’uomo che si riconosce come io-stesso, esperito nella sua pienezza e che riempie ogni orizzonte, vuole e deve esser-io-stesso. Con l’assoluto del dover-essere-Sé e voler-essere-Sé, l’uomo si distingue sin dagli inizi da ogni forma di universalizzazione (totalità) in cui poter essere incluso. La ragione, importante nel dinamismo del Sé, nel dinamismo dell’etico,  è auto-coscienza, relazione con la relazione, un rapporto assoluto che prende possesso dell’uomo; ma si tratta di un rapporto con l’assoluto in cui si-dischiude-la-ragione, la quale non è un rapporto che si impossessa dell’uomo, ma l’uomo in tale rapporto la-possiede.
 

Bibliografia

Alcune opere consultabili (in commercio) sul pensiero di F. Rosenzweig:

PUTNAM H. (a cura di DELL’UTRI M.), Filosofia ebraica, una guida di vita. Rosenzweig, Buber, Levinas, Wittgenstein, Carocci, Roma 2011.

SANDONÀ L. Fidarsi dell'esperienza. L’opera di Franz Rosenzweig come evento della rivelazione, Marcianum Press, Venezia 2010.

MESCHESI V., Sistema e trasgressione. Logica e analogia in F. Rosenzweig, W. Benjamin ed E. Levinas, Mimesis, Sesto San Giovanni 2010.

CIGLIA F.P., Fra Atene e Gerusalemme. Il nuovo pensiero di Franz Rosenzweig, Marietti, Milano 2009.

PETROVICH N., La voce dell'amore. Ricerche sul nuovo pensiero di Franz Rosenzweig, Cantagalli, Siena 2009.

CASPER B., Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber, Morcelliana, Brescia 2008.

CASPER B. (a cura di Fabris A.), Rosenzweig e Heidegger. Essere ed evento, Morcelliana, Brescia 2008.

MALKA S., Leggere Rosenzweig, Queriniana, Brescia 2007.

MANCINELLI P., Pensare altrove. Rivelazione e linguaggio in Franz Rosenzweig, Quattroventi, Urbino 2006.

BELLONI C., Filosofia e rivelazione. Rosenzweig nella scia dell'ultimo Schelling, Marsilio, Venezia 2003.

TOTI D., Franz Rosenzweig. Possibilità di una fondazione della nuova filosofia nella storia, Pontificia Univ. Gregoriana 2000.

D’ANTUONO E., Ebraismo e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999.

 

Altri testi, saggi e articoli verranno indicati durante il corso.

 

G. Manca

 

 

141814           Estetica           3 ECTS

 

Il corso di estetica si svilupperà in due parti, estetica ermeneutica e estetica del linguaggio.

Nella prima parte il corso intende offrire una conoscenza esauriente del lessico disciplinare e dei contenuti proposti dalla disciplina – Introduzione a partire dalla questioni terminologiche. Chiarimento dei concetti base come sensibilità, percezione, estetica, bello, arte, tragico, giudizio, gusto ed altri appartenenti alla sfera dello studio della filosofia dell’arte..

La seconda parte del corso si propone di offrire un'esemplificazione sistematica delle principali questioni dell'estetica del linguaggio attraverso l’analisi di vari autori presentati nel corso degli incontri, si prevede, quindi, un piccolo percorso monografico dedicato all’applicazione dei concetti definiti in precedenza in riferimento ad alcuni scrittori, poeti, registi o artisti in generale.

 

 

Bibliografia

Testo principale del corso:

FIORAVANTI A., Ritratti dal linguaggio. Conflitti interpretativi nell’estetica autoriale, Limina-mentis, Milano 2012.

 

Testi critici

GIVONE S., Prima lezione di estetica, Laterza, Roma 2003.

CARCHIA G., D’ANGELO P. (a cura di), Dizionario di Estetica, Laterza, Roma-Bari 1999.

D'ANGELO P., FRANZINI E., SCARAMUZZA G. (a cura di), Estetica, Cortina, Milano 2002.

BRANDI C., Teoria generale della critica, Editori Riuniti, Roma 1998.

FERRARIS M., Estetica razionale, Cortina, Milano 1997.

DI BARTOLO A., FORCIGNANÒ F., Estetica e filosofia dell’arte. Un'identità difficile, Albo Versorio, Milano 2006.

MODICA M., Che cos'è l’estetica, Editori riuniti, Roma 1998.

BORUTTI S., Filosofia dei sensi. Estetica del pensiero tra filosofia, arte e letteratura, Raffaello Cortina, Milano 2006.

VERCELLONE F., BERTINETTO A., GARELLI G., Lineamenti di storia dell'estetica. La filosofia dell'arte da Kant al XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2008.

MAZZOCUT-MIS M., Estetica della fruizione. Sentimento, giudizio di gusto e piacere estetico, Lupetti, Milano 2008.

FRANZINI E., MAZZOCUT-MIS M., Estetica. I nomi, i concetti, le correnti, Bruno Mondadori, Milano 2008.

Donà M., Arte e filosofia, Bompiani, Milano 2007.

MATTEUCCI G., Filosofia ed estetica del senso, ETS, Pisa 2005.

OPHÄLDERS M., Filosofia, arte, estetica. Incontri e conflitti, Mimesis, Milano 2009.

MANCINELLI P., Lo stupore del bello. Lineamenti di una filosofia estetica, Polistampa, Siena 2008.

MATTEUCCI G., Può un’immagine pensare?, in GRIFFERO T., DI MONTE M. (a cura di), Potere delle immagini?, Mimesis, Milano 2008, pp. 109-122.

 

A. Fioravanti

 

 

141805           Etica           3 ECTS

 

Il problema dei valori. Il valore morale. Il costitutivo del valore morale. L’ordine morale oggettivo e soggettivo. La legge e il diritto. Rapporto tra felicità e moralità.

 

Bibliografia

Testi e letture su indicazione dell’insegnante.

 

S. Currò

 

 

231806           Etica II           3 ECTS

 

L’etica filosofica di Tommaso d’Aquino e la filosofia pratica del Novecento.

 

La proposta etica propriamente filosofica di Tommaso d’Aquino.

L’unità di fede e ragione.

La ricerca della verità e della vita buona nel dialogo multiculturale.

L'agire etico in Hannah Arendt e Paul Ricoeur.

 

Bibliografia

Dispense del professore.

KLUXEN W., L’etica filosofica di Tommaso d’Aquino, Milano, Vita e Pensiero, 2005.

Testi ulteriori verranno indicati durante il corso.

 

G. Manca

 

 

231816           Filosofia del diritto           3 ECTS

 

La filosofia del diritto è la disciplina che introduce allo studio di tutte le discipline giuridiche. Essa infatti risponde alle domande: che cos’è il diritto ? qual è la funzione del diritto? Come funziona il diritto nelle sue applicazioni e etc. La filosofia del diritto in senso stretto si occupa, quindi, dei valori, dei doveri, cioè di ciò che il diritto dovrebbe essere e rappresentare.

Il corso è idealmente suddiviso in due parti. Una prima parte di introduzione generale, in cui verranno presentate e discusse le principali tematiche di cui si occupa la filosofia del diritto ed una seconda parte monografica dedicata alla concezione dell’obbligo giuridico proposta dal positivismo giuridico contemporaneo. Prevede nello specifico le seguenti questioni: Definizione del concetto di diritto; Il carattere interpersonale del diritto; Dalla natura al diritto naturale; Natura – Evoluzione – Diritto; Diritto e morale; L’etica del diritto; La violenza e il diritto; Giustizia, carità, pena; Giuridismo ed antigiuridismo: l’insegnamento di Sant’ Agostino; Positivismo giuridico; Il diritto ed il tempo; Verità e responsabilità;Diritto, morale ed etica alla luce delle diverse prospettive giusfilosofiche; Il diritto come problema teologico; Il concetto di norma giuridica; Il concetto di sistema giuridico; La normatività in generale; La normatività del diritto; i diritti dell’uomo; Pluralità delle culture e universalità dei diritti;.I doveri dell’uomo.

 

Bibliografia

Dispense, in lingua italiana, a cura del docente, che saranno fornite durante il corso in formato cartaceo ed elettronico, inserendole nella piattaforma e-learning.

 

A. Boccia

 

 

 

121802           Filosofia dell’essere e Teologia naturale           9 ECTS

 

Il valore formativo essenziale delle discipline in questione – la Filosofia dell’essere e la Teologia naturale - appare in tutto il suo spessore se il presente corso viene considerato nel contesto più ampio del costante sforzo compiuto dai credenti cristiani colti del nostro tempo in ordine a ritrovare e a riformulare il difficile e altrettanto auspicabile accordo tra Rivelazione divina e razionalità umana, oppure tra ragione e fede. Nel quadro culturale e comportamentale odierno, in cui l’uomo europeo ben volentieri si autoproclama post-cristiano e post-metafisico, l’affermazione filosofica dell’esistenza di un Dio personale e di un ordine del cosmo e della storia intrinsecamente connesso alla sua onnipotenza, alla sua sapienza e alla sua bontà appare più che mai necessaria. Le nozioni fondamentali alle quali si fa ricorso nell’attività filosofica di ricerca sono quelle consacrate dalla grande tradizione del pensiero metafisico occidentale, che ha in San Tommaso d’Aquino la sua figura esemplare e più rappresentativa.

 

Bibliografia

CLAVELL L., PÉREZ DE LABORDA M., Metafisica, EDUSC, Roma 2006.

GONZÁLEZ Á.L., Filosofia di Dio, Le Monnier, Firenze 1997.

GILSON É., Costanti filosofiche dell’essere, Editrice Massimo, Milano 1993.

GILSON É., L’essere e l’essenza, Editrice Massimo, Milano 1988.

 

P. Lorenzo

 

 

141809           Filosofia della religione           3 ECTS

 

Il programma delle lezioni tratterà gli argomenti specifici in una metodologia analitica, che fa convergere le due prospettive della filosofia della religione e della fenomenologia delle religioni. Ciò in quanto, come noto, nella cultura del Novecento le filosofie sono messe nelle condizioni di lavorare insieme, in un contesto dialogico, in cui vale il principio metodologico di natura ermeneutica, in base al quale studiare di più è comprendere meglio.

 

Argomenti del programma:

La filosofia delle religioni: temi, problemi e prospettive. Il rinnovamento metodologico conseguente all’analisi fenomenologica del fatto religioso. Le scienze umane e la storia delle religioni quali campi d’indagine dai quali l’esperienza religiosa suscita i suoi interrogativi di natura teoretica. Il sacro e le ierofanie quali fonti di riferimento della realtà religiosa nei sui aspetti e nelle sue espressioni più significative. L’essenza delle religioni nella duplice prospettiva teoretica e gnoseologica. Religiosità e religione: aspetti semantici e configurazioni storico-istituzionali. Dall’ignoto al mistero: un itinerario filosofico aperto alla trascendenza e diretto alla tematizzazione del non dicibile. Il linguaggio religioso nelle sue espressioni più significative di tipo allusivo, con particolare riferimento al simbolo, alla metafora, al paradosso e all’allegoria. La filosofia della religione nella relazione tra fede e scienza. Dio come totalmente altro e come espressione del pensiero orientato alla trascendenza. I sentieri interrotti dell’indagine filosofica.

 

Nota:

Lo svolgimento delle lezioni avverrà attraverso una puntualizzazione teoretica dei concetti della materia, nonché tramite la lettura critica di alcuni testi particolarmente significativi dal duplice punto di vista filosofico e fenomenologico. La preparazione agli esami avverrà su una bibliografia essenziale, concordata con gli studenti nel corso delle lezioni.

 

 

A. Rizzacasa

 

 

231810           Filosofia della religione II           3 ECTS

 

Il corso prevede una parte generale dedicata ad un’introduzione ai problemi generali della filosofia della religione e una parte monografica dedicata alla filosofia della religione di Kant. La parte generale ruota intorno a tre domande in particolare: cos’è la religione? cos’è la filosofia della religione? che rapporto c’è tra sapere e credere? La parte monografica è incentrata sul problema del rapporto tra razionalità e religiosità nella filosofia kantiana e intende mettere in luce e discutere criticamente il tentativo moderno di una fondazione razionale delle verità e dei valori religiosi. 

 

Bibliografia

Testo di studio parte generale:

FABRIS A., Introduzione alla filosofia della religione, Laterza, Roma-Bari 1996.

 

Testi di studio parte monografica:

KANT I., La religione entro i limiti della sola ragione, Laterza, Roma-Bari 1980.

KANT I., Critica della ragione pura, Adelphi, Milano 1995 (brani scelti).

KANT I., Critica della ragione pratica, Rizzoli, Milano 1996 (brani scelti).

KANT I., Fondazione della metafisica dei costumi, Laterza, Roma-Bari 1988 (brani scelti).

 

M. Feyles

 

 

231817           Filosofia della storia           3 ECTS

 

La filosofia della storia viene approfondita in un duplice orizzonte: storiografico e teoretico. In particolare, la riflessione si concentra su tre modelli interpretativi fondamentali: quello teologico, quello filosofico e quello epistemologico.

I nuclei problematici vengono approfonditi in un’apertura pluralista, suscettibile di dare spazio alle diverse tendenze e prospettive; al centro della trattazione viene collocato il pensiero cristiano nella sua teleologia apocalittica e lo schema narrativista viene approfondito nelle sue istanze sintattiche, semantiche, nonché pragmatiche, con una particolare attenzione alla crisi del post storicismo, con la conseguente delegittimazione delle grandi narrazioni a favore della microstoria, collocata nella situazione problematica della cultura odierna.

 

Bibliografia

PROCACCI S., RIZZACASA A., L’umanità si racconta. I sentieri della narrazione storica. Studium, Roma 2009.

 

A. Rizzacasa

 

 

231818           Filosofia politica           3 ECTS

 

La democrazia nella filosofia del diritto di Hans Kelsen

 

Il corso vuole analizzare le caratteristiche della democrazia nel progetto giuridico-politico di Hans Kelsen (1881-1973), che intende la democrazia come sintesi di uguaglianza e libertà: dalla nozione che tutti sono uguali deriva la nozione secondo la quale nessuno deve comandare su un altro. Quest’ultima tesi comporta, però, che per essere tutti definitivamente uguali è necessario che ci sia un potere che regolamenti in modo obbligatorio le relazioni degli uomini tra loro, e cioè che vi sia uno stato che si impegni a garantire libertà e uguaglianza tra i suoi membri, fermo restando che in un grande stato moderno l’inevitabile divisione del lavoro rende necessaria la dimensione rappresentativa delle funzioni legislative.

Date queste premesse, è chiaro ce l’attenzione di Kelsen si concentri in primo luogo sulle forme e i modi di esistenza della democrazia nei moderni stati occidentali.

Per comprendere meglio come il tema della moderna democrazia si inquadri all’interno delle teorie della filosofia giuridico-politica, è poi opportuno contestualizzare il programma del corso all’interno dell’evoluzione del pensiero politico che costituisce lo “sfondo teorico e dottrinale” in cui si colloca tutta la complessa problematica relativa alla formazione d allo sviluppo della moderna democrazia.

 

Bibliografia

KELSEN H., La democrazia, Il Mulino, Bologna, 2010.

BOBBIO N., Diritto e potere . Saggi su Kelsen. ESI, Roma, 1992.

PETRUCCIANI S., Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino, 2003

 

 

G.B. Marcoaldi

 

 

111801           Introduzione alla filosofia           3 ECTS

 

Che cos’è la filosofia? Il domandare. Dal domandare al rispondere. Il metodo della filosofia e i suoi strumenti. Introduzione ai problemi filosofici.

 

Bibliografia

I testi del corso verranno forniti all’inizio delle lezioni.

 

I. Martelletto

 

 

111801           Logica II           6 ECTS

 

Nell’esercizio della conoscenza delle cose l’intelligenza umana segue ovviamente un certo ordine, ma questa logica spontanea non è sufficiente. Solo in quanto si configura come una teoria dei termini, della proposizione e del sillogismo la logica diventa un prezioso strumento del pensiero. Per poter avanzare con passo sicuro sul terreno della conoscenza scientifica, occorre infatti pensare correttamente tenendo conto delle leggi che comandano internamente il processo razionale. Si può dire che rispetto all’indagine filosofica in generale e ai contenuti specifici delle singole discipline la Logica ha una funzione semplicemente preliminare. Ciononostante, il suo impianto deve esibire una corrispondenza di fondo con i princìpi fondamentali della Metafisica. In questo corso verranno esposte e studiate le principali regole del pensiero formale.

 

Bibliografia

SANGUINETTI J.J., Logica Filosofica, Le Monnier, Firenze 1987.

MONDIN B., Manuale di Filosofia sistematica, vol. I, Logica sistematica. Cosmologia, Studio Domenicano, Bologna 2000.

 

P. Lorenzo

 

 

111004           Metodologia del lavoro filosofico e teologico           3 ECTS

 

Il corso è da intendere sia come avviamento agli studi di livello universitario, sia come introduzione e prima conoscenza delle discipline che formano il curriculum teologico.

Ne fanno parte tematiche ed esercitazioni come l’avviamento all’uso della Biblioteca; la compilazione di elenchi bibliografici; l’introduzione al lavoro scientifico (schede bibliografiche, schede contenutistiche...); nozioni sul metodo dello studio e dell’apprendimento; sui corsi magistrali; sulle dispense e sui libri di testo; la presentazione dei criteri per redigere gli elaborati scientifici (recensioni, tesi...) dal punto di vista del contenuto e della forma; cenni sulla natura del lavoro scientifico in ambito teologico; elementi di metodologia; lezioni sulla storia della scrittura e della stampa.

 

Bibliografia

I testi di studio verranno indicati all’inizio del corso.

 

G. Dotta

 

111601           Storia della filosofia antica           6 ECTS

 

Il corso, destinato agli studenti del I anno di Filosofia, avrà per tema: “Esigenze morali ed educative nelle filosofie ellenistiche. Il nuovo stoicismo a Roma. Lucio Anneo Seneca”.

 

Bibliografia

Presentazione e dispense del professore.

Manuale di Storia della Filosofia, vol. 1, a scelta tra:

Manuale di storia della filosofia, Laterza, Bari 2004.

REALE G., ANTISERI D., Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. 1, Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia 1991.

 

Testi per l'approfondimento:

LUCIO A. SENECA., S. Lettere a Lucilio, Mondadori, Milano 1993.

 

O. Sagramola

 

 

121606           Storia della filosofia contemporanea           6 ECTS

 

Il corso verrà articolato in due parti. Nella prima verrà affrontato lo studio di alcune correnti di pensiero che hanno assunto un grande rilievo nella filosofia contemporanea. In particolare, si vedrà la filosofia Idealista nel Romanticismo e il suo influsso sul pensiero del Novecento e sul pensiero cristiano e cattolico contemporaneo; la filosofia dell’Esistenza da Kierkegaard a Heidegger e oltre, e le differenze con l’Esistenzialismo di Sartre e di altri esistenzialisti; il grande rilievo assunto dal metodo fenomenologico e dal metodo ermeneutico nel pensiero del Novecento; la filosofia della Persona e la ri-tematizzazione della nozione filosofica di persona oltre una logica tradizionale troppo deduttiva e “intellettualistica”; la filosofia Pratica e la filosofia dell’Azione da Gadamer a Ricoeur.

Nella seconda parte del corso si affronterà lo studio del pensiero ebraico del Novecento e il suo grande influsso su pensatori contemporanei, anche cristiani; in particolare si darà attenzione al pensiero di E. Cohen, F. Rosenzweig, M. Buber, Leo Strauss, E. Lévinas e H. Jonas.

All’esame lo studente, oltre agli argomenti affrontati durante il corso, dovrà dimostrare di aver acquisito la sufficiente conoscenza manualistica della storia della filosofia dell’Ottocento e del Novecento. Per raggiungere questo obiettivo, lo studente si servirà di un qualunque testo di filosofia per i Licei.

 

Bibliografia

Testo di studio:

KAJON I., Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002.

Alcuni testi per l’approfondimento del Pensiero filosofico dell’Ottocento e Novecento:

AIME O., Il circolo e la dissonanza. Filosofia e religione nel Novecento, e oltre, Effatà, Cantalupa 2010.

ROSSI F., Figure del male e della sofferenza nella filosofia francese del Novecento, Franco Angeli, Milano 2010.

ROSSI P., Avventure e disavventure della filosofia. Saggi sul pensiero italiano del Novecento, Il Mulino, Bologna 2009.

SARTINI A., L'esperienza del fuori. Linee di filosofia del Novecento, Clinamen, Firenze 2009.

MEROI F., Giuseppe Rensi. Filosofia e religione nel primo Novecento, Storia e Letteratura, Roma 2009.

FERRARIS M., Nietzsche e la filosofia del Novecento, Bompiani, Milano 2009.

BADANO C., Il possibile tra l'essere e il nulla. Il ritorno della questione ontologica fondamentale nella filosofia del Novecento, Unicopli, Milano 2009.

BOURETZ P., Testimoni del futuro. Filosofia e messianismo nel Novecento, Città Aperta, Roma 2009.

SANGIACOMO A., Scorci. Ontologia e verità nella filosofia del Novecento, Il Prato, Padova 2008.

BONGHI B., MINAZZI F., Sulla filosofia italiana del Novecento. Prospettive, figure e problemi, Franco Angeli, Milano 2008.

CALZOLARI S., Divenire soggetti. La nozione di soggetto tra il Novecento e l'Ottocento. Filosofia, politica, avanguardie, Punto Rosso, Milano 2007.

RIZZO F., Sei studi sulla filosofia italiana del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2007.

VIANO C. A., La filosofia italiana del Novecento, Il Mulino, Bologna 2006.

BODEI R., La filosofia nel Novecento, Donzelli, Roma 2006.

SARTINI A., Filosofie della differenza. Percorsi della filosofia francese del Novecento, Mondadori Bruno, Milano 2006.

CIARAVOLO P., Il problema del fondamento e la filosofia italiana del Novecento, Aracne, Roma 2006.

SANÒ L., Le ragioni del nulla. Il pensiero tragico nella filosofia italiana tra Ottocento e Novecento, Città Aperta, Troina (EN) 2005.

Agostino nella filosofia del Novecento, Città Nuova, Roma 2004.

FERRETTI G., Il codice del dono. Verità e gratuità nelle ontologie del Novecento. Atti del 9º Colloquio su filosofia e religione (Macerata, 16-17 maggio 2002), Ist. Editoriali e Poligrafici, Pisa 2004.

PENZO G., GIBELLINI R., Dio nella filosofia del Novecento, Queriniana, Brescia 2004.

 

Testi per l’approfondimento e/o lo studio del Pensiero ebraico del Novecento:

Aa. Vv., La filosofia ebraica del Novecento, Spaziotre, Roma 2007.

GIULIANI M., Il pensiero ebraico contemporaneo, Morcelliana, Brescia 2003.

Altri testi importanti verranno segnalati durante il corso.

 

G. Manca

 

 

111602           Storia della filosofia medievale           6 ECTS

 

Il significato del termine “medioevo” nella storia della filosofia.

La periodizzazione del medioevo.

La filosofia nell’epoca patristica: neoplatonismo e cristianesimo; Clemente di Alessandria; Agostino; Boezio; pseudo-Dionigi.

La prescolastica: il rinascimento carolingio; la dialettica nell’undicesimo secolo — Pier Damiani, Anselmo; le scuole urbane; Pietro Abelardo; la filosofia araba e giudaica.

La scolastica: le università; la ricezione di Aristotele; maestri secolari e mendicanti; Alberto Magno; Bonaventura; Tommaso d’Aquino; l’averroismo; Giovanni Duns Scoto; Guglielmo Ockham e il nominalismo.

 

Bibliografia

COPLESTON F., Storia della filosofia, voll. II - III, Paideia, Brescia 1971.

GILSON É., La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, Ed. Sansoni, Parigi 1952.

MONDIN B., Storia della filosofia medievale, Urbaniana University Press, Roma 1985.

REALE G., ANTISERI D., Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. 1, Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia 261983.

VANNI ROVIGHI S., Storia della filosofia medievale. Dalla patristica al secolo XIV, Vita e Pensiero, Milano 2006. [A cura di ROSSI P. B., il testo è tratto dal vol. I della Storia della filosofia, diretta da FABRO C. (Coletti, Roma 21959), nel quale figurava col titolo: La filosofia patristica e medievale, pp. 133-305].

 

G. Montini

 

 

121604           Storia della filosofia moderna           6 ECTS

 

Il passaggio dalla Scolastica al pensiero moderno. Umanesimo e Rinascimento. Empirismo e Razionalismo. Bacone. Hobbes. Cartesio. Pascal. Spinoza. Leibniz. Locke. Hume. Vico. Rousseau. Illuminismo. Kant.

 

Bibliografia

ADORNO F., GREGORY T., VERRA V., Manuale di storia della filosofia, II, Laterza, Bari 2004.

Testi per l’approfondimento su indicazione del professore.

 

G. Fiorini
 

Corsi complementari

 

 

232905           Antropologia culturale           3 ECTS

 

Natura, ambiti e finalità dell’a.c. Tematiche principali: culture e linguaggi, matrimonio e famiglia, economia e politica, medicina e arti, religione e magia, conflitti sociali globali.

In particolare verrà fatta un’analisi del fenomeno religioso oggi, del dialogo interreligioso, delle difficoltà e delle prospettive di collaborazione tra le varie religioni per la pace e la solidarietà nel mondo.

 

Bibliografia

EMBER C. R., EMBER M., Antropologia culturale, Il Mulino, Bologna 2005.

FIORINI G. (a cura), Inculturazione. Dimensioni e linguaggi di incarnazione, Capodaglio, Viterbo 1996 (in part. le pp. 15-40 e 118-140).

FIORINI G., Per una storia dell’antropologia cattolica in Italia. I convegni nazionali 1962-68, Roma 1977.

 

G. Fiorini

 

 

142610           Il pensiero di san Bonaventura           3 ECTS

 

Contesto storico-culturale. Cenni biografici. Tradizione ed Aristotelismo. Opere di san Bonaventura e lettura di pagine scelte. Il bonaventurismo e sua possibile attualità.

 

Bibliografia

Appunti del Docente.

BOUGEROL J.G., Introduzione a S. Bonaventura,Vicenza 1988.

POMPEI A., Bonaventura da Bagnoregio. Il pensare francescano, Roma 1993.

TONONI R., Attesa umana e salvezza di Cristo, Brescia 1983.

 

C. De Filippis

 

 

112609           Il pensiero di san Tommaso           3 ECTS

 

Il corso si propone l’esposizione dei principali temi, degli sfondi e dei testi chiavi del pensiero dell‘Aquinate nella loro originalità, peculiarità, fecondità e importanza storica, contestualizzandoli culturalmente e indicando i principi che si sono evidenziati, importanti o fondamentali, per lo sviluppo del pensiero filosofico cristiano e non cristiano successivo, ed inquadrare così storicamente il pensiero dell’autore. Gli argomenti trattati saranno: la sapienza filosofica; l’analogia dell’ente; l’ente, l’essere, il bene; la causalità dell’ente e la centralità della forma; la realtà immateriale; le sostanze spirituali, gli enti incorruttibili; l’esistenza d Dio.

 

Bibliografia

I testi di studio verranno indicati all’inizio del corso.

 

A. Bagnulo

 

 

112608           Il pensiero di sant’Agostino           3 ECTS

 

La teologia della storia di Sant’Agostino davanti alla sfida di alcune suggestioni del pensiero contemporaneo.

 

Il corso vuole valutare come la teologia della storia sia la riflessione sul modo di operare della Provvidenza divina nella storia.

Sant’Agostino, che è il primo grande teologo della storia, ha composto il suo capolavoro, la Città di Dio, meditando sulle vicende storiche del suo tempo. La Città di Dio non è un’opera astratta, ma una riflessione teologica su un’epoca drammatica, che può presentare alcune analogie con quella attuale: da qui l’esigenza di confrontarla anche con il pensiero contemporaneo

Peraltro, la teologia della storia di sant’Agostino non fa che esplicitare la massima evangelica secondo cui “nessuno può servire due padroni” (Mt. 6, 24; Lc. 16, 13). La necessità della scelta caratterizza la vita degli uomini e dei popoli. Tra il bene e il male, tra la Citt à di Dio e la Città del demonio, non esiste quindi compromesso o modus vivendi possibile. La vita cristiana esige la militanza, ovvero l’impegno quotidiano per realizzare la volontà di Dio che è volontà di amore.

 

Bibliografia

SANT’AGOSTINO, La Città di Dio, volume III [Libri XIX-XXII], Introd., traduz. e note: GENTILI D. - Indici: MONTEVERDE F., Città Nuova,  Roma 1991.

BETTETINI M., Introduzione a Agostino, Laterza, Bari, 2008

PROCACCI S. (a cura di), Filosofia e teologia della storia di fronte alla sfida del nichilismo, Rubbettino, Catanzaro 2002: indispensabile leggere le pagg. 7-15; 19-76; 101-108;163-169.

 

G.B. Marcoaldi

 

 

112201           Introduzione al mistero di Cristo I e II           6 (3+3) ECTS

 

Obiettivi

In riferimento alle indicazioni fornite dal documento sulla formazione dei presbiteri della CEI, tale corso è finalizzato a focalizzare su Cristo la complessità e la pluralità degli ambiti dello studio teologico, oltre a fornire una panoramica generale degli scritti biblici e magisteriali per una propedeutica allo studio sistematico sull'evento e sulla persona di Gesù di Nazaret.

Il corso sarà svolto in due anni e si suddivide il due parti: una disamina iniziale degli approcci al Mistero di Cristo (I anno – prof. Riccardi) e una successiva analisi dei documenti con particolare attenzione alle recenti fonti magisteriali (II anno – prof. Konopacki).

Argomenti

-        Cristo come risposta all’odierna ricerca di Dio.

-        Cristologia e cristologie: rassegna di recenti approcci.

-        Gesù all'origine della Cristologia: dal Gesù pre-pasquale al Cristo post-pasquale.

-        Lo sviluppo della Cristologia nel Nuovo Testamento: dal Cristo risorto al Figlio incarnato.

-        Lo sviluppo storico (concilio di Nicea, Efeso, Calcedonia e Costantinopoli III) e l'attualità del dogma cristologico.

-        Gesù Cristo, il Salvatore universale. Rapporti con il pluralismo religioso.

-        Presentazione e commento dei documenti conciliari in riferimento al Mistero di Cristo.

-        Il Mistero di Cristo in rapporto al recente insegnamento della Chiesa: Catechismo della Chiesa Cattolica e magistero di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II.

 

Bibliografia

GRONCHI M., ILUNGA MUYA J., Gesù di Nazaret, Paoline, Milano 2005.

BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, vol.I, Rizzoli, Milano 2007.

BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, vol.II, LEV, Città del Vaticano 2011.

SEGALLA G., Sulle tracce di Gesù, Cittadella, Assisi 2006.

BARBAGLIO G., Gesù ebreo di Galilea. Indagine storica, Dehoniane, Bologna 2002.

BUSTO SÁIZ J.-R., Cristologia per iniziare, AdP, Roma 2006.

BINNI W., BOSCHI B. G., Cristologia primitiva. Dalla teologia del Sinai all’“Io sono” giovanneo, Dehoniane, Bologna 2004.

 

Per ulteriori approfondimenti si renderà necessaria la consultazione di varie fonti magisteriali, in particolare i Documenti del Concilio Vaticano II, le encicliche Redemptor hominis, Redemptoris missio, Deus caritas est, l’esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini e il Catechismo della Chiesa Cattolica.

 

M. Riccardi - J. Konopacki

 

 

142203           Introduzione al mistero di Dio           3 ECTS

 

Nello svolgimento del corso, verranno trattate tematiche di carattere introduttivo sul mistero di Dio, con riferimento alla Sacra Scrittura, ai Padri, al Magistero della Chiesa e alla riflessione teologica.

Verrà sottolineato, trattando i vari argomenti, il rapporto “fede – ragione”, che comporterà attenzione ad alcuni aspetti culturali riguardanti gli argomenti trattati.

 

Bibliografia

I suggerimenti bibliografici verranno segnalati durante lo svolgimento delle varie tematiche.

 

R. Ponziani – M. Riccardi

 

012001           Lingua ebraica biblica           3 ECTS

 

Un percorso che intende introdurre lo studente allo studio dell’ebraico classico come si presenta nel testo biblico e un’introduzione all’ebraico contemporaneo. Non è prevista nessuna conoscenza di base della lingua. La frequenza degli incontri è obbligatoria.

 

Bibliografia

I riferimenti bibliografici saranno presentati durante le lezioni.

 

M. Bruno

 

 

022002           Lingua greca biblica           3 ECTS

 

Obiettivo del corso è ottenere, attraverso la lettura di una serie di testi biblici e patristici, il recupero e il consolidamento delle nozioni linguistiche di base nonché l'approccio alle specificità morfologiche e lessicali della lingua greca biblica.

 

Bibliografia

Sarà fornita durante le lezioni.

 

U. Amadio

 

 

022003           Lingua latina cristiana           3 ECTS

 

Obiettivo del corso è ottenere, attraverso la lettura di una serie di testi biblici e patristici, il recupero e il consolidamento delle nozioni linguistiche di base nonché l'approccio alle specificità morfologiche e lessicali della lingua latina cristiana.

 

Bibliografia

Sarà fornita durante le lezioni.

 

U. Amadio

 

 

122902           Pedagogia           6 ECTS

 

Educare il pensiero pedagogico: adesione ai valori come vita sensata

 

Introduzione

Il formarsi della coscienza: parte dinamica.

Il formarsi ed il trasformarsi della coscienza. Intelligenza emotiva e prosocialità.

Costruzione di un modello finalizzato ad educare la prosocialità. I luoghi della  comunità. I luoghi della cittadinanza. I luoghi dell’interculturale.

L’applicazione del modello. La personalizzazione del valore da parte del soggetto. Sottosistemi conflittuali. Il formarsi dell’io intenzionale conscio. L’alleanza positiva con l’educatore e con il suo sistema valoriale. Il formatore come luogo affidabile, veritiero, buono, giusto, stabile.

La ricaduta operativa pratica nell’ordine socio-culturale: formazione di luoghi più vivibili. Indicazioni operative per attuare luoghi formativi.

 

Adolescenza e maturità

Adolescenza e trasformazioni. Analisi di casi con indicazioni pedagogiche. Segni caratterizzanti l’età matura nella prassi. Nella maturità cristiana: fede, speranza, amore, opere…e ritorno.

 

La relazione in funzione pedagogica

La comunicazione di qualità nelle relazioni. L’esperienza concreta situata nel mistero. Percezione del pensare pedagogico come ponte a servizio dell’autotrascendenza. Educare tra crescita e diseducazione. Il formarsi di processi devianti dall’orizzonte valoriale.

L’interpretazione come individuazione e rilevamento della domanda di senso. Oltre la tecnica ed il ruolo. Le domande come occasione educativa. Segni, ritualità, messaggi: funzioni di rinforzo positivo e/o di frustrazioni. Compresenza di limiti e di ideali: stadi di sviluppo delle modalità del ragionamento morale.

Condizioni di cambiamento. Vicinanza o lontananza nella relazione educativa. Educazione e funzione delle relazioni trasferenziali. Persone inaccessibili: il senso della resistenza e della lotta. Il prevalere della fiducia e del dono. Presenza amorosa e paziente: il tempo della crescita.

 

Bibliografia

BISSONI A., Formazione in sistemi aperti, LEM, Roma 2012.

 

A. Bissoni

 

 

112901           Psicologia           6 ECTS

 

Introduzione

Questioni di metodo interdisciplinare

Elementi e strutture per un metodo interdisciplinare. Operazioni base della mente umana. Operazioni e strutture elementari del metodo scientifico. Operazioni e strutture elementari del metodo antropologico. Operazioni e strutture elementari del metodo teologico. Operazioni e strutture elementari del metodo pedagogico.

Applicazioni particolari. Domanda di dignità,  di identità; di trascendenza; di speranza: struttura base della domanda. Sul ponte pedagogico: struttura base delle domande.

 

Quadro antropologico, teologico, pedagogico di riferimento

Nell’orizzonte antropologico.

La persona umana come portatrice di dignità: a livello neuro-bio-fisico; a livello antropologico.

Nell’orizzonte dell’antropologia cristiana: identità; trascendenza; speranza.

Nel ponte pedagogico: la funzione del ponte metodologico; la domanda di relazioni sensate; la continua purificazione del metodo.

 

Il formarsi della coscienza: parte strutturale

Il formarsi ed il trasformarsi della coscienza. Fasi ed operazioni della mente umana: un modello teorico. Verso un modello integrato di personalità: elementi strutturanti. I bisogni, i valori, le difese, i conflitti, gli atteggiamenti, i comportamenti.

Dalla parte dell’educatore: condizioni che rendono formativa la relazione interpersonale. La personalizzazione del valore da parte del soggetto. Sottosistemi conflittuali. Il formarsi dell’io intenzionale conscio. Livelli di sviluppo del ragionamento morale. L’alleanza positiva con l’educatore e con il suo sistema valoriale. Lo stabilizzarsi della coscienza nell’orizzonte valoriale: valori antropologici ed evangelici congiunti.

 

Bibliografia

BISSONI A., Formazione in sistemi aperti, LEM, Roma 2012.

 

A. Bissoni

 

 

142903           Sociologia della comunicazione           3 ECTS

 

Il corso tratta l’analisi sociologica della comunicazione. Si danno cenni del concetto di informazione, messaggio, notizia, sia nell’ambito interpersonale che nell’ambito delle masse. Si traccia una breve storia dei mess media, con riferimenti all’ambito ecclesiastico. Si esaminano alcune delle principali scuole di pensiero, con particolare riferimento a McLuhan e R. Williams. Analisi di alcuni spot pubblicitari particolarmente significativi.

Temi trattati: Il concetto di informazione; La teoria dell’informazione; Dalle società "orali" alla società "dell'informazione"; L’analisi della comunicazione; La comunicazione interpersonale; Comunicazione e interazione nella vita quotidiana; Tipi di interazione e mezzi di comunicazione; Esempi e analisi di casi di varie forme di comunicazione; La comunicazione di massa: storia dei media e mutamento sociale; le principali scuole di pensiero da Lasswell alla Scuola di Toronto; le teorie sugli effetti a breve, medio e lungo termine; La comunicazione mediata dal computer: storia di internet; costruzione dell’identità on line; comunità virtuali; reti politica e sfera pubblica; nuovi apocalittici e nuovi integrati.

 

Bibliografia

Dispense dell’insegnante

BONI F., Sociologia della comunicazione interpersonale, Laterza, Roma 2007.

CODELUPPI V., Che cos’è la pubblicità, Carocci, Roma 2001.

GILI G., Il problema della manipolazione: peccato originale dei media?, Franco Angeli, Milano 2001.

LIVOLSI M., Il pubblico dei media, Carocci, Roma 2003.

LIVOLSI M., Manuale di sociologia della comunicazione, Laterza, Roma-Bari 2003.

MAZZOLI L., Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice edizioni, Torino 2009.

METASTASIO R., Bambini e pubblicità, Carocci, Roma 2007.

PACCAGNELLA L., Sociologia della comunicazione, Il Mulino, Bologna 2010 (nuova edizione).

SCANNELL P., Media e comunicazione, Il Mulino, Bologna 2008.

SORICE M., Sociologia dei mass media, Carocci, Roma 2009.

 

T. Repetto

 

 

232603           Storia della filosofia antica e medievale – lettura testi 6 ECTS

 

Il corso si propone di introdurre gli studenti alla lettura dei testi antichi e medievali ove appare la formulazione sorgiva e più completa di alcuni dei problemi fondamentali del pensiero filosofico, problemi antichi e sempre ricorrenti per la loro problematicità nel pensiero contemporaneo pur se con prospettive nuove e ricche di ulteriori fecondità

Si leggeranno le pagine su: l’immortalità dell’anima dal Fedone di Platone; il principio di non contraddizione dal 4° libro della Metafisica di Aristotele; il problema del tempo dalle Confessioni di S. Agostino; la prova ontologica nella pagine centrali del Proslogium di Sant’Anselmo d’Aosta; l’analogia, o il co-principio di Atto e Potenza, nella Summa Teologica di S. Tommaso d’Aquino; esperienza dell’Essere nelle pagine dell’Itinerario della Mente in Dio di S. Bonaventura da Bagnoregio.

Gli studenti dovranno fare una relazione scritta del loro commento ai vari testi degli autori affrontati confrontandoli con il rispettivo contesto culturale filosofico.

 

Bibliografia

I testi di studio verranno indicati all’inizio del corso.

 

A. Bagnulo

 

 

232607           Storia della filosofia contemporanea – lettura testi       6 ECTS

 

Il soggetto, la parola e l’ineffabile nel “primo” Wittgenstein. Un confronto con Gv 1,1-2,12

 

Che rapporto c’è tra essere, pensiero e linguaggio? E tra logica, etica ed estetica? La scienza è in grado di produrre verità oggettive? E la filosofia è una scienza? Il soggetto è una parte del mondo? Dio rivela sé nel mondo? Cos’è il Mistico? E la visione del mondo sub specie aeternitatis? Quali sono i limiti del linguaggio? Che differenza c’è tra dire e mostrare? E che cosa accade al pensiero che arriva al limite del dire? Come intendere il trascendentale? Che rapporto ha il sentimento della meraviglia con la filosofia? E con l’etica e l’estetica?

Il corso si propone di incontrare Wittgenstein e di entrare nel suo pensiero “primo” attraverso la lettura analitica di proposizioni scelte del Tractatus logico-philosophicus, nelle quali il filosofo austriaco pone e affronta, in maniera originale, questioni fondamentali della filosofia contemporanea.

Durante il corso alcuni temi basilari della riflessione wittgensteiniana (es. il rapporto tra l’uomo, la parola e il mondo; l’esperienza, la fede e la verità; ecc.) verrà messa a confronto con i primi capitoli del vangelo di Giovanni.

 

Avvertenze preliminari sul corso

Il corso prevede l’elaborazione di una tesina scritta, da parte di ciascuno studente, su un tema pertinente all’argomento del corso, a scelta tra un elenco che sarà proposto. La valutazione del lavoro scritto costituirà parte integrante della votazione all’esame finale.

Durante quest’ultimo, sarà previamente verificata la conoscenza della storia del pensiero filosofico occidentale da Cartesio in poi, che ciascuno studente è tenuto a curare per conto proprio su un qualsiasi manuale di filosofia dei licei.

Dato il carattere interattivo del corso,  si raccomanda vivamente una presenza assidua e partecipativa alle lezioni.

Per ogni chiarimento o indicazione sugli argomenti e gli impegni del corso, il docente è disponibile a ricevere gli studenti su appuntamento.

 

Bibliografia

WITTGENSTEIN L., Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916, a cura di A. G. Conte, Einaudi, Torino 1998.

PERISSINOTTO L., Wittgenstein. Una guida, Feltrinelli, Milano 2008.

Il Vangelo di Giovanni, in una qualsiasi edizione della Bibbia CEI (ci si atterrà a una traduzione il più possibile aderente al testo originale in greco).

 

L. Di Sciullo

 

 

232605           Storia della filosofia moderna – lettura testi           6 ECTS

 

L’approccio diretto ai testi originali comporterà la lettura di alcune opere di autori diversi, che hanno affrontato o approfondito tematiche particolari. Le opere proposte riguarderanno i problemi maggiormente sentiti in questo periodo e cioè quelli relativi alla conoscenza, ai rapporti sociali e alle questioni etico-religiose.

 

Bibliografia

CARTESIO R., Il discorso sul metodo.

LOCKE J., Due trattati sul governo.

ROUSSEAU J.J., Discorso sull’origine della disuguaglianza.

PASCAL B., Pensieri.

 

G. Fiorini

142612           Storia delle religioni           3 ECTS

 

Indagare la religione a partire da una metodologia storico-critica e comparativa ci permette di riflettere sulla complessità e lo sviluppo del fenomeno religioso. Lo studio della religione come fenomeno storico si interseca, in questo corso, con l'esperienza spirituale stessa, in una costante ricerca del senso del divino e della trascendenza nella storia dell'umanità. Dopo la presentazione delle linee generali dei tre grandi monoteismi abramitici (ebraismo, cristianesimo, islamismo) e dell'ateismo come altra possibilità, apriremo su alcune grandi aree tematiche che dischiudono un orizzonte mistico ed esistenziale: sono le vie orientali di saggezza e liberazione (induismo, buddhismo, taoismo, shinto). Ampio spazio sarà dedicato ad una prospettiva dialogica che solleciti negli studenti la capacità di comunicazione interreligiosa e di sviluppo di una coscienza morale condivisa.

 

Bibliografia

FILORAMO G., MASSENZIO M., RAVERI M., SCARPI P., Manuale di storia delle religioni, Laterza, Bari 2006.

Altri riferimenti bibliografici saranno comunicati durante il corso.

 

I. Buzzi

 

 

 
 

I CICLO DI TEOLOGIA

Corsi fondamentali

 

 

351204           Antropologia teologica ed escatologia            6 ECTS

 

                A. Antropologia teologica

 

L’uomo sotto il segno di Adamo: il problema della creazione; la creazione dell’uomo; l’uomo immagine e somiglianza di Dio; lo stato originale; l’uomo deformato dal peccato. Le problematiche odierne circa il peccato originale.

L’uomo sotto il segno di Cristo: la grazia di Cristo e del cristiano nel Nuovo Testamento; rapporto tra l’Incarnazione di Cristo e la divinizzazione dell’uomo nella patristica greca e latina; la teologia scolastica della grazia; la cooperazione dell’uomo alla salvezza; dottrina pelagiana e semipelagiana; controversia protestante e Concilio di Trento; sviluppo da Trento al Vaticano II; gli effetti della grazia.

 

                B. Escatologia

 

La speranza e l’epistemologia escatologica; la Parusia e la risurrezione dei morti; la vita e la morte eterna; escatologia intermedia e purgatorio; Il Giudizio Particolare e Universale; il ruolo centrale dell’escatologia nella teologia.

 

Bibliografia

LADARIA L., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1986.

SANNA I., Chiamati per nome, S. Paolo, Alba 1994.

DE LA PEÑA R., Teologia della creazione, Borla, Roma 1992.

BORDONI M., CIOLA N., Gesù nostra speranza, EDB, Bologna 1988.

O’CALLAGHAN P., Cristo, speranza per l’umanità. Un trattato di escatologia cristiana, EDUSC, Roma 2012.

RATZINGER J., Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 1979.

DE LA PEÑA R., L’altra dimensione, escatologia cristiana, Borla, Roma 1981.

LAVATORI R., Il Signore verrà nella gloria. Escatologia alla luce del Vaticano II, EDB, Bologna 2007.

 

A. Cento - F. Ubodi

 

 

351103           AT: Profeti           6 ECTS

 

Lo scopo del Corso è quello di condurre lo studente a una comprensione generale del profetismo biblico e abilitarlo a un’analisi esegetica dei testi profetici. La lettura dei testi profetici è proposta in modo da comprendere il valore della profezia nel suo sviluppo storico e letterario e nel suo rapporto con il Nuovo Testamento.

Contenuti:

Presentazione della teoria e della storia della “Teologia dell‘Antico Testamento”. Presentazione panoramica del linguaggio profetico, dei suoi motivi e generi letterari.

Fenomeni profetici nell’antico Vicino Oriente. Terminologia e identità dei profeti. La profezia pre-classica in Israele. Ambientazione storico-religiosa dei profeti. Forma letteraria dei libri profetici e generi letterari. La strategia comunicativa dei profeti: il genere letterario della lite giuridica. Esegesi di brani scelti. Teologia del profetismo, ovvero teologia dell‘intervento di Dio nella storia.

Modalità di svolgimento: Lezioni frontali con proiezioni.

Modalità di verifica: Esame finale orale e un elaborato scritto (6-8 cartelle al massimo).

 

Bibliografia

Dispense del professore

ALONSO SCHOEKEL L., SICRE DIAZ J.L., Profetas: I Isaias - Jeremias, II Ezequiel – Doce Profetas menores  - Daniel – Baruc - Carta de Jeremias, Cristianidad, Madrid 1980 (traduzione italiana:  ALONSO SCHOEKEL L., SICRE DIAZ J. L., I profeti, Borla, Roma 1984.

BLENKINSOPP J.,  A History of Prophecy in Israel, Westminster John Knox Press Louisville, Kentucky 19962 (traduzione  italiana: BLENKINSOPP J., Storia della profezia in Israele, Queriniana, Brescia 1997).

CHILDS B. S., Old Testament Theology in a Canonical Context, Philadelphia 1986. (traduzione italiana: Childs B. S., Teologia dell’Antico Testamento in un contesto canonico, Cinisello Balsamo1989).

DAVIS E. W., Prophecy and Ethics. Isaiah and the Ethical Traditions of Israel, Sheffield, 1981.

GILBERT M., Il a parlé par les prophètes. Thèmes et figures bibliques, Lessius, Bruxelles 1998 (Deuxième partie: Les Prophètes, 159-230).

GRABBE L.L., Priests, prophets, diviners, sages, Trinity Press Pennsylvania 1995 (traduzione italiana: GRABBE  L. L., Sacerdoti, profeti, indovini, sapienti nell’antico Israele, San Paolo Cinisello Balsamo 1998. Solo le pp. 97-161).

KOCH K., Die Propheten I-II, Verlag Stuttgart-Berlin-Köln 1978 (traduzione inglese: KOCH K., The Prophets, I-II, Fortress, Philadelphia 1984).

MARCONCINI B., et al., Profeti e Apocalittici, Logos/3 ElleDiCi, Leumann 1995.

NARDONI E., Los que buscan la justicia. Un estudio de la justicia en el mundo bíblico, Estella, Navarra 1997.

NARDONI E., Rise Up, O Judge. A Study of Justice in the Biblical World, Peabody, MA 2004.

NOBILE M.,  Amos e Osea, Edizioni Messaggero, Padova 2005.

SIMIAN-YOFRE H.,  Il deserto degli dei. Teologia e storia nel libro di Osea, Dehoniane, Bologna 1994.

SIMIAN-YOFRE H., Amos, nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 2002.

SPREAFICO A., La voce di Dio. Per capire i profeti, EDB, Bologna 2002.

WEINFELD M.M., Social Justice in Ancient Israel and in the Ancient Near East, Jerusalem 1995.

 

A. Linder

311501           Diritto canonico I           3 ECTS

 

Il corso ha come scopo principale quello di introdurre gli studenti ad un approccio conoscitivo della materia con una seguente esposizione delle norme generali del Codice di diritto canonico del 1983. Come proemio viene spiegato l’ambito di applicazione e di efficacia del Codice. La prima sezione riguarda le fonti del diritto come misura degli atti umani e comprende quattro temi.

Primo: la legge ecclesiastica: la definizione e le proprietà; l’autorità competente e il destinatario; la necessità e i modi di promulgazione; la vacanza e il vigore; la cessazione.

Secondo: la consuetudine come iniziativa della comunità: la nozione; le distinzioni; la revoca.

Terzo: i decreti generali di carattere legislativo; ragione di essere nel Codice e distinzione dagli atti amministrativi generali; caratteristiche fondamentali.

Quarto, statuti e regolamenti, la natura, il contenuto e i destinatari.

La seconda sezione comprende quattro temi.

Primo: i soggetti dei diritti; anzitutto la condizione canonica dell’uomo e del battezzato; i requisiti e i limiti dell’esercizio in ragione dell’età e della ragione, della residenza e del territorio, della parentela e del rito; successivamente la persona giuridica come soggetto di diritto.

Secondo: l’atto giuridico come modo di esercizio dei diritti; elementi costitutivi e requisiti, la possibile rescindibilità; le cause che rendono l’atto giuridico invalido.

Terzo: la potestà di governo; la sua origine divina e le persone abili; le funzioni con cui viene esercitata; il modo di ottenerla (la natura ordinaria o delegata) e di perderla; i modi e limiti di esercizio.

Quarto: l’ufficio ecclesiastico come mezzo ordinario di esercizio della potestà di governo e la sua importanza nell’organizzazione ecclesiastica; nozione ed elementi costitutivi; la provvisione come atto dell’autorità competente; l’idoneità del candidato; i modi di provvisione; la perdita dell’ufficio.

 

Bibliografia

Materiale fornito dal docente.

GARCÍA MARTÍN J., Le norme generali del Codex Iuris Canonici, Ediurcla, Roma 2004.

 

A. Boccia

 

 

341502           Diritto canonico II           3 ECTS

 

Libro II

Studio sistematico del libro II del Codice: Il popolo di Dio. Parte I: I fedeli cristiani, i fedeli laici, i chierici, le associazioni di fedeli, le prelature personali. Parte II: La costituzione gerarchica della Chiesa. La suprema autorità della Chiesa. Le Chiese particolari e i loro raggruppamenti. Parte III: gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

Fonte: Codex Iuris Canonici (1983) e Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium  (1990).

 

Libro III

Il ministero della Parola Divina: la predicazione; l’istruzione catechistica. L’azione missionaria della Chiesa. L’educazione cattolica: le scuole; le università cattoliche e gli altri istituti di studi superiori; le università e facoltà ecclesiastiche. I mezzi di comunicazione sociale e in specie i libri. La professione di fede. Il magistero ecclesiastico. L’ecumenismo.

 

Libro V

I beni ecclesiastici. L’acquisto dei beni. L’amministrazione dei beni. I contratti e in special modo l’alienazione. Pie volontà e pie fondazioni.

 

Bibliografia

GHIRLANDA G., Il diritto nella Chiesa. Mistero di Comunione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.

Altri testi e i sussidi per lo studio saranno indicati all’inizio delle lezioni.

 

G. Ciucci

 

 

351205           Ecclesiologia e Mariologia            6 ECTS

 

                A. Ecclesiologia

 

Il corso si propone di introdurre gli studenti nella teologia della Chiesa. A tal fine, la materia verrà presentata distinguendo tre parti:

1) Sacra Scrittura: a) la comunità dellʼAntico Testamento; b) la questione della fondazione della Chiesa; c) le diverse teologie della Chiesa nel Nuovo Testamento.

2) Storia: a) lʼecclesiologia patristica e medievale; b) lʼecclesiologia della Riforma e della Controriforma; c) lʼecclesiologia dal Concilio Vaticano I al Concilio Vaticano II.

3) Parte sistematica: a) la missione della Chiesa come sacramento universale di salvezza; b) la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica; c) il rapporto costitutivo tra Chiesa universale e Chiese particolari; d) Problematiche e prospettive attuali: alla ricerca di un modello condiviso di Chiesa.

 

Bibliografia

CASTELLUCCI E., La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Assisi 2008.

SARTORI L., La “Lumen Gentium”. Traccia di studio, Padova 2011.

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

  

                B. Mariologia

 

«Il Concilio Vaticano II ci presenta nel suo magistero la Madre di Dio pienamente inserita nel piano salvifico: nel mistero di Cristo e della Chiesa. […] Solo nel mistero di Cristo si chiarisce pienamente il suo mistero. Così, del resto, sin dall'inizio ha cercato di leggerlo la Chiesa: il mistero dell'incarnazione le ha permesso di penetrare e di chiarire sempre meglio il mistero della Madre del Verbo incarnato» (Redemptoris Mater, 4).

Il decreto della Conferenza Episcopale dal titolo La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana, traccia le seguenti tematiche per il corso di Mariologia. Maria nel mistero di Cristo e dalla Chiesa: il discorso mariologico in prospettiva cristotipica ed ecclesiotipica; Maria, Immacolata Concezione; Maria, Madre di Dio; Maria nell’annunciazione; Maria nell’infanzia di Gesù e nella sua vita pubblica; Maria sotto la croce e dopo l’ascensione, nella Pentecoste e nella vita della Chiesa apostolica; Maria e Cristo mediatore.

Pertanto in questo corso ci si premurerà di cogliere gli elementi scritturistici, patristici e dogmatici riguardanti la Mariologia. Inoltre si presenterà la figura di Maria nei documenti del Vaticano II, nel recente magistero papale, nel culto, nella pietà popolare e nel dialogo ecumenico. Infine si delineeranno in maniera sintetica i recenti sviluppi della riflessione teologica in particolare sull’identità femminile nella realtà ecclesiale odierna.

 

Bibliografia

FORTE B., Maria, la donna icona del Mistero, Paoline, Cinisello Balsamo 20055.

DE FIORES S., Maria Madre di Gesù, Dehoniane, Bologna 20025.

GONZÁLEZ C.I., Mariologia. Maria, Madre e Discepola, Piemme, Casale Monferrato 1988.

LAURENTIN R., Breve trattato su la Vergine Maria, Paoline, Cinisello Balsamo 1990.

GALOT J., Maria. La donna nell’opera della salvezza, PUG, Roma 20052.

AMATO A., Maria la Theotokos, LEV, Città del Vaticano 2011.

ANTONELLI C., Il dibattito su Maria nel Concilio Vaticano II, Messaggero, Padova 2009.

AA.VV., Il magistero mariano di Giovanni Paolo II, Centro Cultura Mariana, Roma 2006.

RATZINGER J., VON BALTHASAR H.U., Maria: il si di Dio all’uomo. Introduzione e commento all’enciclica ‘Redemptoris Mater’, Queriniana, Brescia 2005.

STAGLIANÒ A., Madre di Dio. La mariologia personalistica di Joseph Ratzinger, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010.

RATZINGER J., Maria Chiesa nascente, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998.

SCALISI B., VIDAU E. (a cura di), Maria e la cultura del nostro tempo. A trent’anni dalla ‘Marialis cultus’, AMI, Roma 2005.

GRIGNION DE MONTFORT L., Trattato della vera devozione a Maria, Città Nuova, Roma 2000.

BRUNI G., Mariologia ecumenica. Approcci, documenti, prospettive, Dehoniane, Bologna 2009.

DEL COVOLO E., SERRA A. (a cura di), Storia della Mariologia, 2 voll., Città Nuova, Roma 2009.

 

Oltre ovviamente alla consultazione dei Documenti del Concilio Vaticano II, del Catechismo della Chiesa Cattolica, e di altri testi magisteriali che verranno indicati nel corso delle lezioni.

 

M. Gaballo - M. Riccardi

 

 

351206           Ecumenismo           3 ECTS

 

Seguendo le indicazioni dei documenti ufficiali della Chiesa Cattolica relativi alla formazione ecumenica, il corso presenta gli elementi basilari dell’Ecumenismo e i principi della Teologia ecumenica, secondo quattro prospettive principali: storica, sistematica, spirituale e metodologica.

 

Bibliografia

I principali documenti della Chiesa Cattolica relativi all’Ecumenismo: UR, UUS, OL, Direttorio per l’applicazione dei principi e delle norme per l’ecumenismo.

CERETI G., FILIPPI A., SARTORI L. (a cura di), Dizionario del Movimento Ecumenico, Dehoniane, Brescia 1994.

AA.VV., Corso Breve di Ecumenismo, Centro Pro Unione, Roma 1993-2004.

Le date del corso saranno indicate all’inizio dell’anno.

 

T.F. Rossi

 

 

311101           Introduzione alle Scritture ebraico-cristiane           3 ECTS

 

Lo scopo del corso è quello di offrire agli studenti le conoscenze fondamentali per una lettura scientifica del testo biblico. Il corso si articolerà in tre parti:

Parte prima: Il testo biblico come letteratura

Parte seconda: Il testo biblico come Parola di Dio

Parte terza: L’interpretazione del testo biblico

In primo luogo vengono considerate le scritture ebraico-cristiane come testo letterario, interrogandosi sulla storia della formazione, la lingua, i generi letterari, la trasmissione. In secondo luogo le scritture ebraico-cristiane vengono studiate come libro sacro e normativo, cioè Parola di Dio. Gli ambiti di analisi di questa seconda parte sono: la storia del Canone, cioè della determinazione di un testo come libro sacro normativo; la nozione di ispirazione; la verità della Scrittura; il rapporto tra Scrittura, Tradizione e Magistero; l’unità dei Testamenti e la questione dei “sensi” della Scrittura. La terza parte si occupa invece dell’esposizione dei principi ermeneutici e delle metodologie esegetiche del testo biblico.

 

Bibliografia

Costituzione Dogmatica Dei Verbum, del Concilio Vaticano II (1965).

Esortazione apostolica post-sinodale Verbum Domini (2010) di Benedetto XVI.

Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993).

Pontificia Commissione Biblica, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana (2001).

ALONSO SCHÖKEL L., La parola ispirata. La Bibbia alla luce della scienza del linguaggio (Biblioteca di cultura religiosa 7) Brescia 1985, 21987.

 

BAZYLIŃSKI S., Guida alla ricerca biblica (Subsidia biblica 35), Roma-Cinisello Balsamo (MI) 2009.

BEAUCHAMP P., L’uno e l’altro Testamento. Saggio di lettura, Brescia 1985 [originale francese: L’un et l’autre Testament. Essai de lecture, Paris 1976].

BEAUCHAMP P., Leggere la Sacra Scrittura oggi. Con quale spirito accostarsi alla Bibbia, Milano 1990 [originale francese: Parler d’Écritures Saintes, Paris 1987].

CITRINI T., Identità della Bibbia. Canone, interpretazione, ispirazione delle Scritture Sacre (LoB 3.3) Brescia 1982, 21990.

CONGAR Y., La parola e il soffio, Roma1985.

DOGLIO C., Introduzione alla Bibbia, Brescia 2010.

FABRIS R., (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di studi biblici 1) Leumann (TO) 1994, 2a edizione.

Interpretare la Scrittura, Quaderni Teologici del Seminario di Brescia, Morcelliana, Brescia 2008.

LA POTTERIE (de) I., (ed.) L’esegesi cristiana oggi, Casale Monferrato (AL) 1991.

MANNUCCI V., Bibbia come parola di Dio. Introduzione generale alla Sacra Scrittura, Brescia 1981, 162000.

RICOEUR P., Ermeneutica filosofica ed ermeneutica biblica (Studi biblici 43) Brescia 1977, 21983.

 

R. Manes

 

 

311401           Liturgia fondamentale           3 ECTS

 

Il corso intende offrire innanzitutto una descrizione e una comprensione della natura della liturgia mediante l’esame dei suoi principi basilari.

Per raggiungere questo scopo, tratterà della liturgia sotto la sua dimensione teologica: essa, infatti, è una realtà teologica in quanto è un incontro con Dio nel culto, è composta da elementi che hanno una rilevanza teologica, e perciò può diventare oggetto di un esame teologico sistematico. Dopo una revisione dello sviluppo storico della liturgia attraverso le sue diverse famiglie, il corso esaminerà la natura simbolica e rituale della liturgia: la liturgia non solo si avvale di simboli o è composta da vari simboli, ma è simbolo in se stessa. Le sue componenti, siano esse parole, azioni, o oggetti materiali, rivelano, attraverso i segni, la presenza di Dio, il mistero di Cristo e della Chiesa, collocandoli nell’insieme della Storia della Salvezza il cui centro è il mistero pasquale.

All’analisi della natura simbolica della liturgia si connette tutto ciò che riguarda il linguaggio rituale e l’inculturazione liturgica: la liturgia, in quanto rito, è una fusione di culture differenti che sono per la maggior parte estranee a molte assemblee in varie parti del mondo. È un problema che viene affrontato mediante l’inculturazione.

Un ultimo aspetto della liturgia fondamentale è quello che riguarda la celebrazione liturgica in se stessa con le sue implicazioni al livello dell’assemblea liturgica, della partecipazione, dell’ecclesiologia e della spiritualità.

 

Bibliografia

Testo di studio:

Augé M., Liturgia. Storia - celebrazione - teologia – spiritualità, Paoline, Cinisello Balsamo 1992, pp. 5-96.

 

Testi per l’approfondimento:

NEUNHEUSER B., MARSILI S., AUGÉ M., CIVIL R., Anàmnesis, I, La Liturgia, Momento nella storia della salvezza, Marietti, Genova 1979.

CHUPUNGCO A.J., Scientia liturgica. Manuale di Liturgia, 1, Introduzione alla Liturgia, Piemme, Casale Monferrato 1998.

CHUPUNGCO A.J., Scientia liturgica. Manuale di Liturgia, 2, Liturgia fondamentale, Piemme, Casale Monferrato 1998.

MARTIMORT A.G., La Chiesa in preghiera. Introduzione alla Liturgia 1, Principi della Liturgia, tr. A. Biazzi, Queriniana, Brescia 1987; orig. L’Église en prière. Introduction à la Liturgie, 1, Principes de la Liturgie, Desclée, Paris 1983.

SARTORE D., TRIACCA A.M., Nuovo Dizionario di Liturgia, Paoline, Roma 1984.

 

M. Bahati

 

 

341403           Liturgia speciale: anno liturgico           3 ECTS

 

Il significato filosofico e teologico del tempo. Dal kronos al kairos. Il tempo nelle culture arcaiche e nella Bibbia. Tempo e litugia. Esame della IV Preghiera eucaristica. Archè, pleroma, telos. Il dinamismo escatologico. Il tempo salvifico è radicato in Cristo (Ef 1,3 ss; Gal 4,4; Col 1,15 ss.).

Feste ebraiche: Pesak e Mazzot; Shavuot; Sukkot e Simkat Torah: Rosh ha shanah; Jom Kippur; Kannukkah; Purim. Storia, significato e teologia delle feste. Evoluzione dell’anno liturgico. Storia del calendario liturgico: calendari antichi, martirologi, calendario romano. Domenica, solennità, feste, memorie, ferie. Lo Shabbat ebraico. La Domenica: N.T. e la tradizione patristica. La Dies Domini. Settimana Santa e Pasqua: storia e teologia. Tempo di Pasqua. Quaresima. Avvento e Natale. Le altre solennità del Signore. Tempo ordinario: festivo e feriale.

Il culto dei Santi: storia e teologia. Il culto della Madonna: storia e teologia.

L’anno liturgico bizantino. La liturgia delle ore.

Gli Ebrei, Gesù, la Chiesa apostolica.

La storia del “breviario”.

Il Vaticano II e la Ladis canticum.

Natura e spirito delle singole ore.

 

Bibliografia

Documenti del Concilio Vaticano II.

AUGÉ M., Anàmnesis, VI, Marietti, Genova 1988.

ADAM A., L’anno liturgico celebrazione del mistero di Cristo, Elledici; Leumann 1984.

 

E. Rocchi

 

 

351302           Morale della vita fisica e bioetica           6 ECTS

 

Bioetica fondamentale

La recente storia della bioetica: origini,  diffusione e definizione.

Giustificazione epistemologica della  Bioetica: fondazione e metodologia di ricerca.

Alcuni concetti antropologici fondamentali della Bioetica: la vita fisica, la corporeità dell’uomo, la salute e la malattia, la qualità della vita, la procreazione e la sessualità umana, la "natura" umana.

I principi della  Bioetica  personalista: difesa della vita fisica, libertà e responsabilità, totalità o terapeutico, socialità e sussidiarietà, beneficialità, autonomia  e giustizia, la conflittualità di doveri.

 

Bioetica speciale

Manipolazione e ingegneria genetica: livelli e finalità d'intervento, diagnosi postnatale, terapia genica.

La diagnosi prenatale: metodi, risultati e indicazioni etiche.

La procreazione assistita: l'inseminazione e la fecondazione artificiale, la predeterminazione del sesso.

Aborto: il neoconcepito alla luce della genetica e della biologia. L'inizio della vita umana e le diverse teorie. Aborto contraccettivo, terapeutico, eugenetico. Legge dell'aborto e obiezione di coscienza. Aspetti pastorali del problema: promuovere l'accoglienza della vita e il caso di aborto nel sacramento della riconciliazione.

Il dovere di tutelare l'integrità fisica e il rischio connesso ad alcune attività sociali: attività lavorative, i problemi  del traffico, lo sport, l'ecologia, la sperimentazione sull'uomo: clinica, dei farmaci, sugli embrioni umani.

Alcune forme di attentati contro la vita fisica: omicidio, sterilizzazione e trapianto di organi, modificazioni di sesso (il transessualismo).

Il suicidio: valutazione morale e indicazioni pastorali a partire dall'eziologia.

Bioetica e tossicodipendenze: alcolismo, tabacco e droga: complessità, nozioni generali, classificazioni, eziologia e possibilità terapeutiche: prevenzione, recupero. Il problema etico e legislativo.

Bioetica e infezione da HIV (AIDS): nozioni scientifiche,  la problematica etica (la ricerca scientifica ed sperimentazione, il rapporto paziente società), l'educazione igienico-sanitaria.

La dignità della morte, eutanasia e accompagnamento del morente: nel contesto culturale odierno, in alcuni testi  deontologici e giuridici e nella riflessione morale.

La pena di morte.

 

Bibliografia

Dispense.

Documenti magisteriali.

TETTAMANZI D., Nuova bioetica cristiana, Piemme, Casale Monferrato 2000.

SGRECCIA E., Manuale di bioetica, Vita e Pensiero, Milano, Vol 1: Fondamenti ed etica biomedica, Milano 2000; Vol II: Aspetti medico-sociali, Milano 2002.

 

J.F. Antón

 

 

311301           Morale fondamentale           6 ECTS

 

Introduzione all’etica teologica: la questione morale; le basi razionali dell’Etica; l’Etica Teologica.

Fondazione dell’Etica Teologica: fondamenti; modello o paradigma teologico.

Antropologia Morale: trattato degli “atti umani”; la persona “soggetto integrale” del comportamento umano; coordinate antropologiche che condizionano la libertà personale; la responsabilità umana (volontarietà e libertà).

Convergenze: le sapienze e le religioni del mondo; le fonti greco-romane della legge naturale;  l’insegnamento della Sacra Scrittura; gli sviluppi della tradizione cristiana; evoluzioni ulteriori; il magistero della Chiesa e la legge naturale.

La percezione dei valori umani: il ruolo della società e della cultura; l’esperienza morale: “bisogna fare il bene”; la scorta dei precetti della legge naturale: universalità della legge naturale; i precetti della legge naturale; l’applicazione dei precetti comuni: storicità della legge naturale; le disposizioni morali della persona e il suo agire concreto.

I fondamenti teorici della legge naturale: dall’esperienza alla teoria; natura, persona e libertà; la natura, l’uomo e Dio: dall’armonia al conflitto; vie verso una riconciliazione.

La legge naturale e la città: la persona e il bene comunità; la legge naturale, misura dell’ordine politico; dalla legge naturale al diritto naturale; diritto naturale e diritto positivo; l’ordine politico e l’ordine escatologico; l’ordine politico è un ordine temporale e razionale.

Gesù Cristo, compimento della legge naturale: il “Logos” incarnato, Legge vivente; lo Spirito Santo e la nuova Legge di libertà.

La coscienza, luogo dell’appello morale: natura della coscienza; come nasce la coscienza morale; sviluppo della coscienza morale; il giudizio della coscienza morale; psicologia della coscienza morale; il discernimento morale.

Il peccato, fallimento nella vita morale cristiana: il peccato e la Rivelazione; rapporto tra peccato e teologia morale pastorale; è possibile parlare di un’antropologia della colpevolezza?; presentazione teologico-morale del peccato; la struttura del peccato e la responsabilità personale; peccato o peccati?; la gravità (maggiore o minore) del peccato; il peccato e il sacramento della Riconciliazione.

Il cammino della moralizzazione: piccolo trattato sulla “virtù”; percorsi della moralizzazione cristiana; esiste una figura etica del cristiano?; l’educazione morale.

 

Bibliografia

Testi di studio:

VIDAL M., Manuale di etica teologica, Cittadella, Assisi 1995.

Commissione Teologica internazionale, Alla ricerca di un’etica universale: nuovo sguardo sulla legge naturale, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2009.

 

Testi per l’approfondimento:

Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1992.

Lo splendore della verità, Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1993.

CAMPANINI G., Gaudium et Spes, Piemme, Casale Monferrato 1986.

CAPONE D., Introduzione alla Teologia Morale, Dehoniane, Bologna 1972.

CAPONE D., L’uomo è persona in Cristo, Dehoniane, Bologna 1973.

COMMISSIONE TEOLOGICO-STORICA (a cura di), Dio Padre di misericordia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1988.

D’AGOSTINO O.E., Insegnamento morale nella predicazione popolare del post-Concilio di Trento, Leonessa e il suo Santo, Leonessa 1998.

D’AGOSTINO O.E., Frammenti di predicazione per il tempo della quaresima ed altro di San Giuseppe da Leonessa (Fragmenta pro quadragesima aliaque), Leonessa e il suo Santo, Leonessa 1998.

DAL SASSO G., GOGGI R., Compendio della Somma teologica di san Tommaso d’Aquino, Studio Domenicano, Bologna 1989.

DELHAYE P., La scienza del bene e del male. La morale del Vaticano II e il “metaconcilio”, Ares, Milano 1981.

DE ROSA G., Dio, il Padre, Elledici, La civiltà Cattolica, Leumann 1999.

MAJORANO S., La coscienza, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994.

MONDIN B., L’uomo secondo il disegno di Dio, Studio Domenicano, Bologna 1992.

SANNA I., Immagine di Dio e libertà umana, Città Nuova, Roma 1990.

TETTAMANZI D., L’uomo immagine di Dio. Linee fondamentali della morale cristiana, Piemme, Casale Monferrato 1992.

VALORI P., L’esperienza morale. Saggio di una fondazione fenomenologica dell’etica, Morcelliana, Brescia 1971.

VIDAL M., La proposta morale di Giovanni Paolo II. Commento Teologico-morale all’enciclica Veritatis Splendor, Dehoniane, Bologna 1994.

 

E.O. D’agostino

 

 

351105           NT: Vangeli Sinottici e Atti degli apostoli           6 ECTS

 

Il corso si propone di introdurre all’esegesi e all’interpretazione attuali dei Vangeli sinottici e degli Atti degli Apostoli nella Chiesa, partendo dalle questioni introduttive relative agli scritti per leggere attentamente i testi nella loro lingua originale, attraverso l’analisi esegetica di alcune pericopi, e coglierne la portata teologica.

 

Vangelo di Marco

Introduzione: autore, data e luogo di composizione, suddivisione. Analisi esegetica di brani scelti. Temi di teologia marciana.

 

Vangelo di Matteo

Introduzione: autore, data e luogo di composizione, suddivisione. Analisi esegetica di brani scelti. Temi di teologia matteana.

 

Vangelo di Luca e Atti degli Apostoli

Introduzione al Vangelo e agli Atti: autore, data e luogo di composizione, suddivisione.    Analisi esegetica di brani scelti. Temi di teologia lucana.

 

Bibliografia

Dispense della professoressa.

ALETTI J. N., Il racconto come teologia. Studio narrativo del terzo vangelo e del libro degli Atti degli Apostoli, EDB, Bologna 2009.

DEBERGÉ P., NIEUVIARTS J., Guida di lettura del Nuovo Testamento, EDB, Bologna 2006.

FABRIS R., Matteo. Commenti biblici, Borla, Roma 1982, 2005.

LÀCONI M., (e collaboratori), Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di studi biblici 5), Leumann (TO), 1994.

LÉGASSE S., Marco. Commenti biblici, Borla, Roma 2000.

ROSSÉ G., Il Vangelo di Luca. Commento esegetico e teologico (Collana scritturistica), Città Nuova, Roma 1992.

 

R. Manes

 

 

341604           Patrologia I           3 ECTS

 

Introduzione allo studio dei Padri della Chiesa.

I padri apostolici: la Didaché, san Clemente Romano, sant’Ignazio di Antiochia, san Policarpo di Smirne, il Pastore di Erma, l’Epistola di Barnaba.

Gli apologisti greci: san Giustino, Taziano, Atenagora, san Teofilo d’Antiochia, A Diogneto.

Sant’Ireneo di Lione.

La letteratura cristiana a Roma: Ippolito, Minucio Felice, Novaziano.

Gli Africani: Tertulliano, san Cipriano.

La scuola alessandrina: Clemente Alessandrino, Origene.

Atti e passioni dei martiri.

 

Bibliografia

LIÉBAERT J., SPANNEUT M., ZANI A., Introduzione generale allo studio dei padri della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998 e ristampe successive (la seconda ed., del 2009, in realtà è solo una ristampa).

Altra bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

 

G. Dotta

 

 

 

351208           Sacramentaria I (Introd., battesimo, confermazione)    6 ECTS

 

                A. Introduzione ai sacramenti

 

Il corso inizierà con la presentazione del concetto e definizione di sacramento. In primis si vedrà il concetto biblico di mistero/sacramento per passare poi alla definizione patristica, medievale, moderna e attuale. Sempre nella prima parte si parlerà del simbolismo sacramentale, della Chiesa come Sacramento Universale. Successivamente, nella seconda parte del corso si tratterranno i seguenti argomenti: istituzione divina dei sacramenti, modalità dell’istituzione e distinzione tra i sacramenti, materia, forma, ministro e  soggetto del sacramento. Nella terza parte del corso, invece, si parlerà degli effetti dei sacramenti: la grazia santificante, la grazia sacramentale, il carattere sacramentale ed efficacia oggettiva “opus operatum”.

 

Bibliografia

COURTH F., I Sacramenti, Queriniana, Brescia 2005.

MALNATI E., I Sacramenti. Segni della prossimità di Dio, Ed. Paoline, Milano, 2004.

MAZZANTI G., I Sacramenti simbolo e teologia. Introduzione generale. EDB, Bologna, 1997.

MOSSO D., Vivere i sacramenti, Ed. Paoline, Milano, 1992.

ROCHETTA C., Sacramentaria Fondamentale. Dal “Mysterion” al “Sacramentum”, EDB, Bologna, 1989.

SCHENEIDER T., Segni della vicinanza di Dio. Compendio di teologia dei sacramenti, Queriniana, Brescia, 2005.

 

                B. Battesimo e Confermazione

 

Il Battesimo e la Confermazione: fondamenti biblici, testimonianza dei Padri, insegnamento del Magistero, riflessione teologica ed aspetti pastorali.

 

Bibliografia

COURTH F., I Sacramenti, Queriniana, Brescia 2005.

MARTINS J.S., I Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia), Pontificia Università Urbaniana, Roma 1988.

AUGÉ M., L’iniziazione cristiana, Battesimo e Confermazione, LAS, Roma 2004.

FLORIO M., ROCCHETTA C., Sacramentaria speciale I, Battesimo, Confermazione, Eucaristia, EDB, Bologna 2004.

 

P. Burek – R. Ponziani

 

 

351601           Storia della Chiesa: epoca antica e medievale            6 ECTS

 

Dalla comunità di fede alla Chiesa; la Grande Chiesa nella compagine dello Stato pagano; l’integrazione della Chiesa cristiana nell’impero romano; il dibattito teologico e i grandi concili dell’antichità; l’autonomia della Chiesa nel crollo del mondo antico; il papato e il regno dei Franchi; il rinnovamento dell’impero e la Chiesa; la riforma gregoriana e la lotta per le investiture; il secolo XIII; il periodo avignonese; lo scisma occidentale e il conciliarismo; umanesimo e rinascimento; costituzione e amministrazione della Chiesa; monachesimo e vita religiosa (gli ordini mendicanti); Chiesa orientale e Chiesa occidentale verso un progressivo estraniamento reciproco; lo scisma e i tentativi di unione; le crociate; il culto, la pastorale, la pietà durante il medioevo.

 

 

Bibliografia

LENZENWEGER J., STOCKMEIER P., AMON K., ZINNHOBLER R., Storia della Chiesa cattolica, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) ²1995 (o ristampe successive).

Altra bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

 

G. Dotta

 

 

311201           Teologia fondamentale           6 ECTS

 

La Teologia fondamentale. La rivelazione di Dio in Gesù Cristo secondo la S. Scrittura, la "Dei Verbum" e la riflessione teologica, la fede: risposta alla rivelazione. La nozione di Tradizione nella Costituzione "Dei Verbum" ed il suo rapporto con la Scrittura. Criteri e luoghi di riconoscimento della Tradizione. Unità, distinzione e interdipendenza fra Scrittura e Tradizione. Rivelazione e Magistero: indefettibilità della Chiesa e infallibilità del Magistero.

La persona di Gesù di Nazaret. Le testimonianze storiche su Gesù di Nazaret. La psicologia di Gesù.

La verità della resurrezione di Gesù Cristo, fra fede e storia. L’evento reale della risurrezione nel contesto della problematica contemporanea.

Il miracolo: dati biblici, indicazioni del magistero, riflessione teologica, problematica scientifica. La profezia.

La Chiesa, testimone della carità di Gesù Cristo e della sua resurrezione, nell’economia dei motivi di credibilità della Rivelazione. La Rivelazione cristiana in rapporto con le religioni.

 

Bibliografia

Documenti:

CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum.

GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc. Fides et ratio, capp. I-III (nn. 1-35).

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Mysterium Ecclesiae, 24.6.1973, nn. 1-5, in EV 4, 2564-2581.

COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, «Civiltà Cattolica» 148 (1997), I, pp. 146-183.

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Testi del Magistero sulla “Professio Fidei”, LEV, Città del Vaticano 1998.

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dominus Iesus, 6.8.2000, in EV 19, 1142-1199.

 

Testi di studio:

TANZELLA-NITTI G., Lezioni di Teologia Fondamentale, Aracne, Roma 2007.

PIÉ-NINOT S., La Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002.

 

Testi per l’approfondimento:

CAVIGLIA G., Gesù Cristo, Via, Verità e Vita, LAS, Roma 2005.

FISICHELLA R., La rivelazione: evento e credibilità, EDB, Bologna 2002.

LATOURELLE R., Teologia della Rivelazione, Cittadella, Assisi 1983.

OCARIZ F., BLANCO A., Rivelazione, fede e credibilità, Università della S. Croce, Roma 2001.

SKALICKY C., Teologia fondamentale, Ut unum sint, Roma 1992.

ARENAS O.R., Teologia della Rivelazione, Piemme, Casale Monferrato 1989.

WALDENFELS H., Teologia fondamentale, Paoline, Cinisello Balsamo 1988.

Altri testi verranno forniti durante le lezioni.

 

A. Cento

 

 

341702           Teologia pastorale           6 ECTS

 

Obiettivi:

Il corso vuole aiutare a: approfondire il significato teologico e le dimensioni fondamen­tali dell'azione pastorale della Chiesa; prendere coscienza delle principali sfide che il mondo contemporaneo pone alla Chiesa, per individuare alcuni fondamentali orientamenti o criteri  di riferimento per una pastorale significativa e efficace nella situazione  attuale; comprendere l'importanza, il senso e il metodo di una rifles­sione sulla pastorale, anche in vista della progettazione della prassi.

 

Contenuti:

- I. Pastorale e teologia dell'azione pastorale

La problematica attorno alla pastorale e alla teologia pastorale (TP). Verso una prima descrizione/definizione della pastorale e della TP. L'autocomprensione attuale della TP, ovvero: lo statuto epi­stemologico della TP e il senso e il metodo di una riflessione scientifico-teologica sull'azione pastorale. Il modello proposto da Midali.

L'azione pastorale: finalità e articolazioni fondamentali. La progettazione pastorale.

- II. Cenni di storia (della teologia pastorale e, di riflesso, della pastorale)

Storia della TP: dal 1700 alla vigilia del Vaticano II (alcuni momenti più significativi). Gli sviluppi recenti della riflessione teologico-pastorale: dal Concilio ai nostri giorni: il Vaticano II, concilio pastorale; alcune correnti post-conciliari europee di TP; introduzione alle teologie della liberazione dell'America Latina.

- III. Evangelizzazione e cultura contemporanea

La comprensione ecclesiale dell'evangelizzazione: da Evangelii Nuntiandi al pensiero di Giovanni Paolo II sulla nuova evangelizzazione, i modelli di evangelizzazione. Alcune sfide culturali attuali a partire dagli interventi degli studenti sui documenti ecclesiali studiati. Il rinnovamento ecclesiale: prospettive metodologico-pastorali.

 

Bibliografia

La Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II: Gaudium et Spes;

Un documento pastorale della Chiesa universale (tra quelli che saranno indicati dal professore) o della propria Chiesa nazionale.

Uno dei due seguenti manuali, a scelta:

TORCIVIA C., La Parola edifica la comunità. Un percorso di teologia pastorale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008;

VILLATA G., L’agire della Chiesa. Indicazioni di teologia pastorale, EDB, Bologna 2009.

Due articoli del docente:

CURRÒ S., Progettare la pastorale giovanile, in «Orientamenti Pastorali» XLII(1994)1, pp. 16-31

CURRÒ S., Rinnovamento ecclesiale e pastorale giovanile. Cultura, processi e centralità dei soggetti, in «Note di pastorale giovanile» XXXV(2001)7, pp. 9-34.

 

Testi per l’approfondimento:

GROLLA V., L’agire della Chiesa. Lineamenti di Teologia dell’azione pastorale, Messaggero, Padova 1995.

FLORISTAN C., Teología práctica. Teoría y praxis de la acción pastoral, Sígueme, Salamanca 1991.

MIDALI M., Teologia pratica, 2 voll.: 1. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica,  2. Attuali modelli e percorsi contestuali di evangelizzazione, LAS, Roma 2000.

 

S. Currò

 

 

Seminari

 

 

343108           Seminario biblico           2 ECTS

 

Isaia: il profeta e il suo libro.

 

Il libro del profeta Isaia è il primo dei profeti maggiori all’interno della disposizione della Bibbia cristiana. Il testo biblico, che va sotto il suo nome, è un’opera composita. All’interno dell’unico libro vi stanno tre opere distinte sia per la datazione, sia per l’autore che per le idee dominanti. Isaia è chiamato il profeta della fede, perché richiede un’assoluta fede e abbandono in Dio, contro ogni fiducia nelle forze umane, e della santità di Dio, per l’incomparabile trascendenza di Dio che egli considera e descrive come “il tre volte santo”. Inoltre, può essere chiamato il profeta messianico per antonomasia, per i suoi oracoli sul re ideale nel libro dell’Emmanuele, pietra angolare del nuovo regno, principale artefice della salvezza che sarà universale.

 

Il seminario sarà composto in unità di introduzione generale e di approfondimento, da una parte, e di interpretazione di singoli brani scelti, dall’altra. Lo scopo del seminario è di introdurre lo studente all’approccio critico del testo per poterlo collocare nel suo contesto storico, svolgere l’analisi esegetica e trarne il messaggio teologico.

 

Bibliografia

La Bibbia di Gerusalemme (EDB)

CHILDS B.S., Isaia, Querniana, Brescia 2005.

SPREAFICO A., La Voce di Dio. Per capire i Profeti, EDB 33, Bologna2 2003.

WESTERMANN C., Isaia (Capp. 40-66). Traduzione e Commento, AT 19, Paideia, Brescia 1978.

SCHRAMM B., The Opponents of Third Isaiah. Reconstructing the Cultic History of the Restoration, JSOTSup, 193, Sheffield 1995.

 

B. Zeikan

 

 

313211           Seminario teologico           2 ECTS

 

Il Concilio Vaticano II

 

Il corso nella forma del seminario teologico prenderà in considerazione i seguenti argomenti: I concili e il concilio nella vita della Chiesa. Cammino verso il concilio. Esigenza di un concilio. Protagonisti del concilio. L’annuncio del concilio: speranze e attese. Fase ante-preparatoria. Fase preparatoria e lavori dell’assemblea generale. Prima fase. Seconda fase. Terza fase. Quarta fase. I documenti del concilio: l’importanza e il primo approccio con il contenuto. Il dopo concilio.

 

Bibliografia

Documenti del Concilio Vaticano II

ALBERIGO G., Breve storia del concilio Vaticano II, Il Mulino, Bologna 2005.

ALBERIGO G., Storia dei concili ecumenici, Brescia 1991.

MARCHETO A., Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Contrappunto per la sua storia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005.

POUPARD P., Scoprire il concilio Vaticano II, Messaggero di Sant’Antonio, Padova 2006.

 

P. Burek

 
 

II CICLO DI TEOLOGIA / LICENZA

Corsi fondamentali

 

 

441101           Antropologia biblica I           4 ECTS

 

Le valenze simboliche del corpo nel Primo Testamento

 

Entrando in dialogo con le istanze riflessive della filosofia, dell’antropologia, della sociologia e della psicologia, il Corso tenterà di indagare le valenze simboliche del corpo umano nell’attestazione delle Scritture di Israele, senza trascurare la tensione del Primo Testamento verso il suo compimento cristico.

In modo particolare, si affronterà la lettura di alcuni testi biblici attraverso il modello epistemologico della semiotica dell’esperienza, con lo scopo di far emergere una valorizzazione del ruolo del corpo nella costituzione dei fenomeni di senso, non semplicemente in quanto “fatto fisiologico”, ma nell’ambito simbolico della complessa unità esistente tra “fisicità” e sistema percettivo-cognitivo-emotivo dell’esperienza. In tale orizzonte di senso, il corpo si impone quale istanza discorsiva vivente, che produce senso solamente nell’ambito di una relazione intersomatica vissuta, come forma perpetuamente in costruzione, il cui senso e valore non possono essere colti che relazionalmente e dinamicamente.

Il Corso procederà prevalentemente secondo la modalità delle lezioni frontali; alcune ore si svolgeranno secondo la modalità della “tavola rotonda”. Al termine è previsto un esame orale; come parte integrante dell’esame saranno richiesti un lavoro scritto di circa 10 cartelle e una recensione.

 

Bibliografia

NB: Si danno qui solo alcune indicazioni. Una bibliografia più ampia verrà indicata all’inizio del Corso.

ABEL O., SMYTH F. (a cura di), Le livre de traverse. De l’exégèse biblique à l’anthropologie (Patrimoines), Cerf, Paris 1992.

ASHLEY B., Theologies of the Body. Humanist and Christian, Braintree 1985.

BERQUIST J.L., Controlling Corporeality. The Body and the Household in Ancient Israel, Rutgers University Press, New Brunswick–London 2002.

BORGNA P., Sociologia del corpo, Laterza, Roma – Bari 2005.

BOTHA J.E., Exploring Gesture and Nonverbal Communication in the Bible and Ancient World: Some Initial Observations, in «Neotestamentica» 30 (1996), pp. 1-19.

BRUUN H., LANGLAIS R., On the Embodied Nature of Action, in «Acta Sociologica», 46 (2003), pp. 31-49.

CUCCA M., Il corpo e la città. Studio del rapporto di significazione paradigmatica tra la vicenda di Geremia e il destino di Gerusalemme (Studi e ricerche. Sezione biblica), Cittadella, Assisi 2010.

CSORDAS T., Embodiment as a Paradigm for Anthropology, in «Ethos» 18 (1990), pp. 5-47.

DHORME P., L’emploi métaphorique des noms de parties du corps en hébreu et en akkadien, Gabalda, Paris 1923.

DI SEGNI R., Le unghie di Adamo. Studi di antropologia ebraica, Guida, Napoli 1981.

DURAND G., Les structures anthropologiques de l’immaginaire. Introduction à l’archétypologie générale (Collection Études Supérieures), Dunod, Paris 1969, pp. 96-102.

EILBERG-SCHWARTZ H. (a cura di), People of the Body. Jews and Judaism from an Embodied Perspective, State University of New York Press, Albany 1992, pp. 96-102.

EUGENI R., Semiotica dell’esperienza, in VIGANÒ D.E. (a cura di), Dizionario della comunicazione, Roma 2009, pp. 551-558.

FOHRER G., Die symbolischen Handlungen der Propheten (Abhandlungen zur Theologie des Alten und Neuen Testaments), Zwingli, Zürich 1968.

GALIMBERTI U., Il corpo (Opere V, Saggi), Feltrinelli, Milano, 17ª ed., 2007.

GIANFRANCESCHI F., Il senso del corpo. Segni, linguaggio, simboli, Rusconi, Milano 1986.

 

JOUSSE M., L’anthropologie du geste, 2 volumi, Gallimard, Paris 1974 [traduzione italiana: L’antropologia del gesto (Antropologia), Paoline, Roma 1979].

KAMIONKOWSKI S.T., KIM W. (a cura di), Bodies, Embodiment, and Theology of the Hebrew Bible, T&T Clark, New York–London 2010.

LAWRENCE L.J., AGUILAR M.I. (a cura di) Anthropology and Biblical Studies. Avenues of Approach, Deo Publishing, Leiden 2004.

LANDOWSKI E., Fare segno, fare senso: regimi di significazione del corpo, in BERRETTI P., MANETTI G., Forme della testualità. Teorie, modelli, storie e prospettive, Torino 2001.

MERLEAU-PONTY M., Phénoménologie de la perception, Gallimard, Paris 1945 [traduzione italiana: Fenomenologia della percezione (Studi. Filosofia), Bompiani, Milano, 3a ed., 2005].

MIES F., Le corps souffrant dans l’Ancien Testament, in «Rivista Biblica» 54 (2006), pp. 257-290.

PRAMPOLINI M., Compromettersi con le parole. Irreversibilità e perlocutività degli atti linguistici, in GENSINI S., MARTONE A., Il linguaggio. Teoria e storia delle teorie. In onore di L. Formigari (Quaderni del dipartimento di Filosofia e Politica Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” 30), Napoli 2006, pp. 267-287.

RAURELL F., Lineamenti di antropologia biblica (Collana Laurentianum 1), Piemme, Casale Monferrato (AL) 1986.

REPOLE R. (a cura di), Il corpo alla prova dell’antropologia cristiana (Forum ATI 4), Glossa, Milano 2007.

SCHROER S., STAUBLI T., Die Körpersymbolik der Bibel, Wissenschaftliche Buchgeselleschaft, Darmstad 1998.

SIMOENS Y., Le corps souffrant. De l’un à l’autre Testament, Éditions facultes jésuites de Paris, Paris 2006 (traduzione italiana: Il corpo sofferente. Dall’uno all’altro Testamento (Studi biblici), Edizioni Dehoniane, Bologna 2006.).

VERGOTE A., Le corps. Pensée contemporaine et categories bibliques, in «Revue Théologique de Louvain» 10 (1979), pp. 159-175.

WÉNIN A., L’homme biblique. Lectures dans le premier Testament, Cerf, Paris,., 20042 [traduzione italiana: L’uomo biblico. Letture nel Primo Testamento, Epifania della Parola, 8, Edizioni Dehoniane, Bologna 2005].

WOLFF H.W., Anthropologie des Alten Testaments, München 1973 [traduzione italiana: Antropologia dell’Antico Testamento, Biblioteca biblica, Queriniana, Brescia4 2002 ]

WYKE M., a cura di, Gender and the Body in the Ancient Mediterranean, Blackwell, Oxford 1998.

 

M. Cucca

 

 

441801           Antropologia filosofica           7 ECTS

 

Il corso cerca il dono e lo cerca nell’orizzonte della relazione con l’altro. Ma la ricerca – di taglio fenomenologico e dalla prospettiva del soggetto – si  scontra  con una sfida all’accoglienza: e dell’altro e del dono. Il dono infatti sorpassa la misura del soggetto e mette in questione lo stesso linguaggio che tenta di dirlo, come anche la pretesa di primato dell’io. Ma lo sconvolgimento ha significato positivo: il soggetto si scopre responsabile dell’altro e già donato a se stesso.

Il corso tiene conto dell’attuale dibattito filosofico sul dono e instaura un confronto critico con la recente fenomenologia francese, in particolare con Jacques Derrida, Emmanuel Levinas e Jean-Luc Marion. La riflessione si mantiene nella prospettiva filosofica ma lascia intravedere le implicazioni o le possibili ricadute in altri ambiti, soprattutto in quello pedagogico e in quello teologico.

 

Bibliografia

Testi di studio:

CURRÒ S., Il dono e l’altro. In dialogo con Derrida, Levinas e Marion, LAS, Roma 2005.

CURRÒ S., Decidersi per il dono. Su una traccia biblica: Elia e la vedova di Zarepta, Pazzini, Villa Verucchio 2006.

Un testo, a scelta, di Derrida, Levinas o Marion, tra quelli indicati in bibliografia (oppure una parte del testo, concordata col docente).

 

Testi per l’approfondimento:

CURRÒ S. (ed.), Alterità e catechesi, Elledici, Leumann-TO, 2003.

CURRÒ S., Il soggetto perduto e ritrovato. La fenomenologia paradossale di Levinas, Aracne, Roma 2010.

CURRÒ S., L’alterità via alla comprensione del Vangelo, in SARNATARO C. (ed.), Annuncio del Vangelo e percorsi di Chiesa. Le vie della povertà, dell’alterità e della bellezza, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione S. Tommaso d’Aquino, Napoli 2005, pp. 239-252.

DERRIDA J., Donare il tempo. La moneta falsa, tr. di BERTO G., Cortina, Milano 1996.

DERRIDA J., Donare la morte, intr. di PETROSINO S., postf. di DALMASSO G., Jaca Book, Milano 1996.

LEVINAS E., Altrimenti che essere o al di là dell'essenza, introduzione di PETROSINO S., tr. di AIELLO M.T., PETROSINO S., Jaka Book, Milano 1983.

LEVINAS E.,  Di Dio che viene all'idea, con una conversazione inedita con Emmanuel Levinas, a cura di PETROSINO S., tr. di ZENNARO G., Jaca Book, Milano 1983.

LEVINAS E.,  Totalità e Infini­to. Saggio sull'esteriorità, con un testo introduttivo di PETROSINO S., tr. di DELL'ASTA A., Jaca Book, Milano 1990.

MARION J.L., Dato che. Saggio per una fenomenologia della donazione, tr. di CALDARONE R., SEI, Torino 2001.

MARION J.L., De surcroît. Études sur les phénomènes saturés, Presses Universitaires de France, Paris 2001.

MARION J.L., Dio senza essere tr. di DELL’ASTA A., Jaca Book, Milano 1984.

Altra bibliografia sarà fornita nel corso delle lezioni.

 

S. Currò

 

 

441401           Antropologia liturgica           4 ECTS

 

Il corso prende le mosse dal concetto di “Antropologia culturale” nel quale si inserisce il complesso fenomeno “simbolo-rito” con il suo linguaggio particolare per poi individuare il fondamento antropologico dell’ “agire liturgico” nelle sue implicanze soggettive e oggettive. Esso giunge infine ad una definizione del “homo liturgicus” e alla descrizione del suo statuto.

 

Bibliografia

Testo di studio:

CHAUVET L.M., Simbolo e sacramento. Una rilettura sacramentale dell’esistenza cristiana, Elledici, Leumann-Torino 1990.

 

Testi per l’approfondimento:

CHENU M.D., «Antropologie e liturgie», La Maison Dieu. 12 (1947), pp. 53-65.

ROCHETTA C., Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «Sacramentum» (Corso di Teologia sistematica, 8), Edizioni Dehoniane, Bologna 19993, pp. 31-91.

SCHERMANN J., Il linguaggio nella liturgia. I segni di un incontro, Cittadella, Assisi 2004.

VALENZIANO C., Liturgia e antropologia, Edizioni dehoniane, Bologna 1998.

VALENZIANO C., «Prospettiva culturale antropologica sulla liturgia», in Manuale di Liturgia 2, Liturgia fondamentale, ed. A.J. Chupungco (Scientia liturgica), Piemme, Casale Monferrato 1998, pp. 195-230.

 

M. Bahati

 

 

 

441201           Antropologia teologica I           4 ECTS

 

Afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica che l’oggetto dell’Antropologia teologica è lo studio dell’uomo nella sua relazione con Dio. Pertanto, dalla Creazione alla Redenzione, in tale disciplina convergono tutti i grandi temi della storia salvifica inerenti al mistero dell’uomo nella sua dimensione protologica e progettuale.

Il corso si struttura in due momenti:

a) momento positivo: approccio alle tematiche fondamentali dell’Antropologia teologica. La creatura umana ad immagine e somiglianza di Dio, la sua capacità relazionale, la libertà ed il peccato, la fede e la ragione, la cristificazione, la grazia e la salvezza.

b) Momento speculativo: il corso, essendo situato in un ambito di specializzazione, nella sua prassi metodologica si avvarrà di piste ermeneutiche di ricerca e di interazione di gruppo su “quaestiones selectae”.

 

Bibliografia

Testo di studio:

BRAMBILLA F.G., Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005.

 

Testi per l’approfondimento:

COLZANI G., Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, EDB, Bologna 20002.

LADARIA F.L., Introduzione all’antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 20026.

SANNA I., L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 20043.

SIVIGLIA I., Antropologia teologica in dialogo, EDB, Bologna 2007.

GOZZELLINO G., Il mistero dell’uomo in Cristo: saggio di protologia, Elledici, Leumann-Torino 1991.

AA.VV., Quale globalizzazione? L’uomo planetario alle soglie della mondialità, LAS, Roma 2000.

 

M. Riccardi

 

 

441203           Metodologia dell’antropologia teologica           4 ECTS

 

Antropologia cristiana come vita nello Spirito Santo: dono all’uomo vocato in Cristo.

 

Il corso intende illustrare la specificità della vita cristiana a partire dalla prospettiva pneumatologica. Lo Spirito di Cristo abilita alla testimonianza e al dono di sé nell’amore.

Prima parte. Lo Spirito di Jahvè in rapporto all’essere inviati nell’ambito veterotestamentario: una visione generale sul significato e la simbologia dello Spirito di Jahvé; lo Spirito Santo inviato per la creazione; lo Spirito Santo che pervade le guide, i giudici, i condottieri ed i re del popolo d’Israele; lo Spirito Santo come agente principale nel messaggio profetico-sapienziale; lo Spirito Santo inviato per la missione di tutto il popolo eletto; la prospettiva messianica in cui appare in primo piano lo Spirito Santo, sia sulla persona che sulla missione del Messia.

Seconda parte. Il Nuovo Testamento: la persona dello Spirito Santo e l’opera di evangelizzazione: la novità neotestamentaria riguardo l’invio dello Spirito Santo; il concepimento e l’infanzia di Gesù: i primi collaboratori alla sua missione sono ricolmi di Spirito; la vita pubblica, la predicazione di Gesù e l’evento pasquale alla luce dello Spirito.

Terza parte. La presenza dello Spirito Santo nella missionarietà della Chiesa nascente: l’assistenza dello Spirito dalla missione di Gesù a quella degli apostoli; la Pentecoste: discesa dello Spirito per l’inizio della missione della Chiesa; la Chiesa apostolica animata dallo Spirito Santo per l’annuncio alle genti.

Quarta parte. Lo Spirito nella vita della Chiesa, del cristiano e di ogni uomo: lo Spirito animatore e vivificatore dell’evangelizzazione; lo Spirito anima e santifica la Chiesa nel suo apostolato; lo Spirito Santo guida la Chiesa alla sua dimensione universale; il cristiano missionario animato dallo Spirito; lo Spirito anima la Chiesa per l’evangelizzazione con l’assistenza di Maria.

 

Bibliografia

Testo di studio

LAMBIASI F., VITALI D., Lo Spirito Santo: mistero e presenza. Per una sintesi di pneumatologia, EDB, Bologna 2005.

 

Testi per l’approfondimento.

FROSINI G., Lo Spirito che dà la vita. Una sintesi di pneumatologia, EDB, Bologna 1998.

MASCIARELLI M.G., Pentecoste continua. Il vento dello Spirito su Cristo, Maria e la Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007.

CONGAR Y., Spirito dell'uomo, Spirito di Dio. Breve trattato sullo Spirito Santo, Queriniana, Brescia 2000.

TIEZZI I., Il rapporto tra la pneumatologia e l'ecclesiologia nella teologia italiana postconciliare, Università Gregoriana, Roma 1999.

 

M. Riccardi

 

 

Corsi complementari

 

 

442602           Antropologia in sant’Anselmo d’Aosta           4 ECTS

 

Credo ut intelligam: fede, ragione e libertà dell’uomo nell’opera di Sant’Anselmo d’Aosta.

 

Il corso intende soffermarsi in primo luogo sul fatto che il pensiero di Sant'Anselmo d'Aosta è anzitutto quello di un teologo. All’interno della fede tuttavia l’indagine razionale è avvertita come indispensabile e in accordo con i dati della Rivelazione. Credo ut intelligam (credo per capire) è la formula efficace con cui Anselmo d’Aosta sintetizza tale metodo. L’esempio più tipico di questo metodo sono le prove dell'esistenza di Dio sostenute nel Monologion e nel Proslogion, nel quale viene magistralmente elaborato il celeberrimo argomento “a priori” (detto poi ontologico da Kant). Un secondo tema filosoficamente rilevante di Sant'Anselmo d'Aosta è il problema della libertà, a cui si lega quello dell'agire morale. Secondo Anselmo la libertà, che è una perfezione, è la capacità di aderire al bene. Ora, per quanto ad essa si accompagni la possibilità di non aderirvi, la libertà autentica non consiste nella scelta tra il bene e il male, ma nell'adesione al bene. La possibilità del male è quindi frutto di un'imperfezione e non di una libera scelta.

 

Bibliografia

ANSELMO D’AOSTA, Proslogio, in Monologio e Proslogio, ediz. latina e versione italiana a fronte, con introduz. traduz., note e apparato di SCIUTO I., Bompiani, Milano3 2009.

ZOPPI M., La verità sull’uomo. L’antropologia di Anselmo d’Aosta, Città Nuova, Roma, 2009.

GILSON E., Lo spirito della filosofia medievale, Morcelliana, Brescia2 2009 (dell’opera di Gilson è necessario leggere i capitoli I, II, III, VIII, IX, X della Prima Serie dell’opera e i capitoli V, VI, VII e X della Seconda Serie).

 

G.B. Marcoaldi

 

 

442701           Comunicazione, annuncio del Vangelo e omiletica       4 ECTS

 

Introduzione alla comunicazione visiva religiosa, I “segni” profetici di Gesù, gli aspetti linguistici dell’immagine fissa e in movimento, brevi cenni di storia della fotografia e del cinema; elementi comunicativi dell’immagine, denotazione e connotazione. I simboli e gli archetipi.

La comunicazione religiosa visiva didattica ed educativa, pedagogia dell’immagine, educare all’immagine, educare con l’immagine.

Il messaggio televisivo e cinematografico, evoluzione del linguaggio, il palinsesto. Analisi critica di film. Gli spot televisivi come “esempi” di annuncio da imitare…

Il messaggio editoriale, comunicazione visiva e impostazione editoriale, impostazione grafica, illustrazione. Comunicazione integrata nei new media.

Il messaggio visivo nella religione:la Liturgia come comunicazione privilegiata; il significato dei luoghi e dei riti: altare, ambone, battistero, le processioni…; leggere i simboli: vesti, suppellettili, statue e pitture; il legame tra gestualità, parola e immagine.

La comunicazione come scelta per la pastorale: Gesù di Nazareth primo comunicatore cristiano, il comunicatore perfetto; comunicare il Vangelo (l’importanza della lettura); la Comunicazione Sociale nella Chiesa: il rapporto con i media; il Direttorio delle Comunicazioni Sociali e la necessità della formazione permanente sul tema della comunicazione; omiletica: storia ed eredità della scienza omiletica (I parte); omiletica: storia ed eredità della scienza omiletica (II parte); parlare efficacemente in pubblico, omelie, discorsi, etc., come scriverli e pronunciarli; il precursore: P. Mariano da Torino e il suo linguaggio televisivo; il successore: P. Raniero Cantalamessa e l’attuale predicazione televisiva; esempi di “omelie” realizzate dagli studenti.

 

Bibliografia

Dispense delle lezioni a cura dell’insegnante.

Testo principale:

BISCONTIN C., Predicare bene, Edizioni Messaggero, Padova 2008.

 

Testi per l’approfondimento:

BISCONTIN C., Predicare oggi: perché e come, Queriniana, Brescia 2001.

CAPPELLETTO G. (ed.), Ascoltate “oggi” la sua voce: La parola di Dio nella vita della Chiesa, Edizioni Messaggero, Padova 2002.

HOFFSUMMER W., Predicare con le cose, Elle Di Ci, Leumann-Torino 2004.

SODI M. – TRIACCA A.M. (ed.), Dizionario di Omiletica, Elle Di Ci - Velar, Torino - Gorle 1998.

TONELLI R., La narrazione nella catechesi, Elle Di Ci, Leumann-Torino 2002.

 

T. Repetto

 

 

442304           Figure di mistiche nel viterbese           4 ECTS

 

Il corso si prefigge di delineare qualche percorso di studio su tre figure di mistiche dei sec. XVII-XVIII vissute nel viterbese – Francesca (Isabella) Farnese (Parma,1593 - Roma,1651), M. Cecilia Baij (Montefiascone [VT], 1694-1766), Lilia Maria (Anna Felice) Bertarelli (Viterbo,1689-1773) –dopo aver affrontato la problematica oggi discussa in ambito italiano sulla mistica. Essa è frutto del percorso degli studi indotti sulla materia a partire dall’istituzione della cattedra di spiritualità negli anni venti del secolo scorso. Oggi il tema è tornato vistosamente alla ribalta perché, si dice, «il cristiano del XXI secolo o sarà mistico o non sarà affatto» (J. Vernette). Pertanto il corso sarà impostato su due versanti: indagine sul significato, lo sviluppo storico e le problematiche della mistica (in particolare in confronto con Luigi Borriello e Francesco Asti), al fine di offrire criteri utili all’approfondimento della ricerca e al percorso mistagogico dei credenti; accostamento alle figure prescelte, con un’ottica che tenga conto delle tematiche precedentemente inquadrate.

Oltre a lezioni di tipo frontale, i partecipanti saranno impegnati in forme seminariali di attività scolastica. Lo studio impegnerà anche per il ricorso ai capitoli della storia della spiritualità cristiana che via via si evidenzieranno.

 

Bibliografia

Riguardo la mistica (in ordine cronologico):

MOIOLI G., Mistica cristiana, in Nuovo Dizionario di Spiritualità, Paoline, Roma 1979, 985-1001; Id., I mistici e la Teologia spirituale, «Teologia» 7 (1982) 127-143; anche: Vita cristiana ed esperienza mistica, Teresianum, Roma 1982, 137-157; Id., L’esperienza spirituale. Lezioni introduttive, a cura di C. Stercal, Glossa, Milano 1992.

STERCAL C., I «nodi dinamici» dell’esperienza cristiana, in ANGELINI G.– VERGOTTINI M. (ed.), Invito alla teologia. II: Teologia morale e spirituale, Glossa. Milano 1999, 169-187.

CASTELLANO CERVERA J., Teologia spirituale, in CANOBBIO G. – CODA P. (ed.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, III. Prospettive pratiche, Città Nuova, Roma 2003, 195-319.

ASTI F., Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2003.

VERNETTE J., Il XXI secolo o sarà mistico o non sarà, OCD, Roma Morena 2005.

ASTI F., Dalla spiritualità alla mistica. Percorsi storici e nessi interdisciplinari, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2005: Id., Teologia della vita mistica, LEV, Città del Vaticano 2009.

BORRIELLO L., Esperienza mistica e teologia mistica, LEV, Città del Vaticano 2009.

ZAS FRIZ DE COL R., Teologia della vita cristiana. Contemplazione, vissuto teologale e trasformazione interiore, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010.

La teologia spirituale oggi: identità e missione, a cura di MARTINELLI P., EDB, Bologna 2012.

 

Testi riguardo le figure indagate:

ANDRETTA S. , La venerabile superbia: ortodossia e trasgressione nella vita di suor Francesca Farnese (1593-1651), Rosenberg & Sellier, 1994.

TOMASSINI M. A., Scritti di una suora francescana viterbese Lilia Maria del SS.mo Crocifisso, Agnesotti, Viterbo 1994.

BAIJ M. C., Trattati sopra il cuore amantissimo di Gesù Christo Redentor nostro, a cura di VALLI A., Glossa, Milano 2004.

 

A. Valli

 

 

442603           La visione dell’uomo nella tradizione francescana       4 ECTS

 

Introduzione ai fondamentali contenuti antropologici della tradizione spirituale e culturale francescana. Inquadramento della figura di san Bonaventura: contesto storico, note biografiche, gli scritti. Bibliografia generale.

Dimensioni generali e caratteristiche dell’opera bonaventuriana nella sua finalità pratica in ordine al trascendente e alla salvezza. Antologia di testi.

Fenomenologia dell’esperienza umana. L’inquietudine e l’attesa del “povero”. antologia di testi.

Antropologia cristiana bonaventuriana: rapporto uomo-beatitudine; natura-grazia; creazione-Gesù Cristo.

La povertà di spirito come condizione antropologica per la salvezza e come dimensione acquisita della vita nuova in Cristo.

Il perfetto sovra compimento umano come excessus mentis ed excessiva satietas nella beatitudine divina.

 

Bibliografia

Testo di studio:

Opere di san Bonaventura, a cura di BOUGEROL J. G., DEL ZOTTO C., SILEO L., Città Nuova, Roma 1990.

 

Testi per l’approfondimento:

Dizionario bonaventuriano, a cura di Caroli E., Editrici Francescane, Padova 2008.

CORVINO F., Bonaventura di Bagnoregio francescano e pensatore, Città Nuova, Roma 2006.

TEDOLDI F.M., La dottrina dei cinque sensi spirituali in S. Bonaventura, Antonianum, Roma 1999.

CRIVELLI R., L’esperienza cristiana: figura, senso e logica secondo S. Bonaventura, LIEF, Vicenza 1996.

CHENU M.D., La teologia come scienza nel XIII secolo, Jaca Book, Milano 1985.

TONONI R., Attesa umana e salvezza di Cristo, Morcelliana, Brescia 1983.

 

Altri testi verranno indicati lungo il corso.

 

C. De Filippis

 

442903        Persona, vocazione e accompagnamento vocazionale     4 ECTS

 

Basi Interdisciplinari

L’interazione degli elementi antropologici. La relazione tra gli elementi antropologici e quelli teologici.

 

Verso un’antropologia della vocazione cristiana

Elementi dinamici psichici e spirituali interattivi.

-Potenzialità antropologiche:

-Attuazione delle potenzialità antropologiche

-La dialettica di base dell’uomo

I conflitti e la loro funzione. Verso l’ortopatia. Tensioni sane e maturità umana e cristiana.

L’oggettivazione del soggetto.

Atteggiamenti e soggettivizzazione dei contenuti. Bisogni, atteggiamenti, valori. Quattro tipologie di personalità. Nel cuore della vocazione cristiana. Elementi teologici

 

Orientamenti pedagogici per una fedeltà dinamica

Per la formazione dell’identità cristiana nel sistema culturale globale. Per la formazione sacerdotale religiosa. Per la vita di coppia e della famiglia. Aiuti nella formazione: aspetti intrapersonali: consistenza/maturità, vita di preghiera, amore autotrascendente teocentrico. Aiuti nella formazione: aspetti interpersonali - interculturali: comunità, ruoli, progetti pastorali, comunità in cammino di fede e di opera, influsso delle Istituzioni e sulle Istituzioni, Chiesa come sistema aperto, influssi sull’inculturazione del Vangelo in un mondo che cambia. Colloquio pedagogico.

 

Bibliografia

BISSONI A., Formazione in sistemi aperti, Lem, Roma 2012.

 

 

A. Bissoni

 

 

441804           Temi antropologici rilevanti nell’attualità           4 ECTS

 

Nel corso si affronteranno alcuni problemi di ordine antropologico di particolare interesse nel contesto culturale attuale, in cui si richiede anche una “rinnovata” opzione antropologica. Il riferimento all’antropologia è imprescindibile per i fondamenti della riflessione inerente l’inizio della vita umana, la pena di morte, il suicidio, il “fine” vita dell’uomo, la vita comunitaria in una società multireligiosa e multietnica, il rapporto ragione-fede, le azioni delittuose e il perdono.

Durante le lezioni si affronterà la lettura critica di pagine di autori contemporanei, al fine di “scoprire” la via percorsa per un’opzione antropologica adeguata all’“oggi”. Verranno studiati i seguenti testi:

 

Bibliografia

Testi di studio:

ARENDT H., L’azione, in Vita activa. La condizione umana, cap. V, Bompiani, Milano 2005, pp. 127-182.

ARENDT H., Alcune questioni di filosofia morale, Einaudi, Torino 2006.

DERRIDA J., Perdonare, Cortina, Milano 2004.

GILBERT P., Male: problema o mistero, in Sapere e sperare, Vita e Pensiero, Milano 2003.

GILBERT P., Perdono, in Sapere e sperare, Vita e Pensiero, Milano 2003.

HABERMAS J., Il futuro della natura umana, Einaudi, Torino 2002.

HABERMAS J., TAYLOR C., Multiculturalismo, Feltrinelli, Milano 2002.

JONAS H., Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica, Il Melangolo, Genova 2004.

RICOEUR P., Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia, Morcelliana, Brescia 2003.

RICOEUR P., Amore e giustizia, Morcelliana, Brescia 2000.

RICOEUR P., Etica e morale, Morcelliana, Brescia 2007.

RICOEUR P., La persona, Morcelliana, Brescia 1997.

 

Lo studente dovrà affrontare autonomamente la lettura critica di uno dei seguenti testi:

ARENDT H., Vita activa. La condizione umana, Bompiani, Milano 2005

HABERMAS J., Tra scienza e fede, Laterza, Roma-Bari 2006.

JASPERS K., La fede filosofica, Cortina, Milano 2005.

JONAS H., Il principio responsabilità, Einaudi, Torino 1993.

LÖWITH K., Storia e fede, Laterza, Roma-Bari 2000.

MACINTYRE A., Animali razionali dipendenti. Perché gli uomini hanno bisogno delle virtù,Vita e Pensiero, Milano 2001.

RICOEUR P., Percorsi del riconoscimento, Cortina Raffaello, Milano 2005.

RICOEUR P., Sé come un altro, Jaca Book, Milano 1993.

TAYLOR C., Il disagio della modernità, Laterza, Roma-Bari 2002.

 

Testi per l’approfondimento:

BACCARINI E., THORSON L. (ed.), Il bene e il male dopo Auschwitz. Implicazioni etico-teologiche per l’oggi, Paoline, Milano 1998.

CIARAMELLI F., La distruzione del desiderio. Il narcisismo nell’epoca del consumo di massa, Dedalo, Bari 2000.

FORNERO G., Bioetica cattolica e bioetica laica, Mondadori, Milano 2005.

FORNERO G., Laicità debole e laicità forte, Mondadori, Milano 2008.

GILBERT P., Sapere e sperare, Vita e Pensiero, Milano 2003.

LECALDANO E., Un’etica senza Dio, Laterza, Roma-Bari 2008.

NATOLI S., La felicità di questa vita. Esperienza del mondo e stagioni dell’esistenza, Mondadori, Milano 2001.

RIVA F., La rinuncia al sé. Intersoggettività ed etica pubblica, Ed. Lavoro, Roma 2002.

VIGNA C., ZANARDO S. (ed.), Etica di frontiera. Nuove forme del bene e del male, Vita e Pensiero, Milano 2008.

VIGNA C. (ed.), Libertà, giustizia e bene in una società plurale, Vita e Pensiero, Milano 2003.

 

G. Manca

 

 

Seminari

 

 

403702           I giovani e la proposta cristiana           3 ECTS

 

A. Una interpretazione della realtà giovanile e delle attuali risposte pastorali

Cogliere, in ottica educativo-pastorale e con attenzione al contesto culturale, le attuali sensibilità giovanili e le risposte pastorali.

Una lettura, con sguardo educativo-pastorale, delle sensibilità giovanili attuali. Il cammino recente della Pastorale giovanile in Italia e della Pastorale giovanile giuseppina/murialdina.

 

B. Una proposta di pastorale giovanile per l’oggi

Individuare sfide e spazi per possibili percorsi pastorali e formulare le linee fondamentali di una proposta cristiana ai giovani.

L'interpretazione delle sfide attuali della Pastorale giovanile e le attenzioni (opzioni) di fondo per una proposta. L'obiettivo della Pastorale giovanile e la logica dell’itinerario. La qualità giuseppina/murialdina della Pastorale giovanile.

 

C. L’identità e la spiritualità dell’educatore

Approfondire, a partire dalla propria esperienza, l’essere educatore e le linee essenziali del cammino dell’educatore e della comunità educativa di fronte all’emergenza educativa.

Identità, vocazione e cammino spirituale dell’educatore. Comunità educativa e corresponsabilità educativa. Lo stile educativo giuseppino-murialdino: il Murialdo, la tradizione giuseppina, la famiglia del Murialdo.

 

D. Metodo e ambiti della pastorale giovanile

Cogliere il senso autentico dell’animazione e dell’uso delle dinamiche di gruppo in  diversi ambiti della pastorale giovanile.

Animazione, linguaggi, metodo e dinamiche di gruppo. Itinerari di Pastorale giovanile nei diversi ambiti pastorali.

 

NB: Le date degli incontri saranno indicate all’inizio del I semestre.

 

Bibliografia

Educare alla buona vita del Vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020.

COMITATO PER IL PROGETTO CULTURALE DELLA CEI (a cura di), La sfida educativa, Editori Laterza, Bari 2010.

VALLABARAJ J., Animazione e pastorale giovanile, Elledici, Leumann 2008.

CREPET P., La gioia di educare, Einaudi, Torino 2008.

GALIMBERTI U., L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, Milano 2008.

ANDREOLI V., Lettera a un adolescente, BUR, Bergamo 2007.

 

A. Molinaro

 

 

443302     Antropologia della colpevolezza e della riconciliazione           3 ECTS

 

Parte prima: vivere riconciliati come esigenza irrinunciabile per la persona:

1. Il cammino laborioso della riconciliazione: conflitti, resistenze e bloccaggi esterni ed interni alla persona; la divisione interna come un dramma da affrontare e risolvere;

2. Le tappe di un processo di riconciliazione compiuto;

3. La confessione: una necessità e un problema; la confessione una via sacramentale per le riconciliazione;

4. Formazione della coscienza morale.

 

Parte seconda: Il parametro della relazione, dell’intersoggettività, e dell’alterità:

1. La loro importanza per la comprensione del peccato e della riconciliazione nell’antropologia cristiana;

2. Rivendicazioni di verità e oggettività in un mondo postmoderno? La proposta dei valori oggettivi della vocazione cristiana come realtà antropologica: anacronismo o affermazioni di identità? Ricadute nel tema del peccato-riconciliazione.

 

Parte terza: Riconciliazione, senso di colpa e senso del peccato:

1. La colpevolezza: un’esperienza umana universale;

2. Il senso di colpa psichico e formazione della personalità e della coscienza morale

3. La colpevolezza religiosa o il senso del peccato;

4. Dal senso di colpa al senso del peccato: educare la coscienza morale;

5. Cultura postmoderna e peccato: aspetti antropologici.

 

Parte quarta: La Pastorale del sacramento della Riconciliazione:

1. Riconciliazione e maturità cristiana: l’aspetto medicinale della penitenza;

2. L’umano in confessione: la persona e l’azione del confessore e del penitente; la relazione confessore-penitente;

3. La celebrazione fruttuosa del sacramento: aiutare la transizione dal senso di colpa al senso del peccato;

4. La pratica della confessione.

 

Bibliografia

Appunti del professore.

Elaborati degli allievi su un’ampia bibliografia previamente selezionata e presentazione-dibattito in aula.

AA.VV., Persona e formazione, EDB, Bologna 2007.

SOVERNIGO G., Senso di colpa, peccato e confessione. Aspetti psicopedagogici, EDB, Bologna 2001.

SOVERNIGO G., L’umano in confessione, EDB, Bologna 2003.

ANGELICI G., Il senso di colpa, un problema nuovo per la teologia, in Senso di colpa e coscienza del peccato, Piemme, Casale M. 1985, 107-136.

 

NB: Le date degli incontri saranno indicate all’inizio del I semestre.

 

J.F. Antón
 

 

Tirocini

 

Ambito educativo - religioso e pastorale”

 

Scopo del tirocinio è aiutare la progettazione e la verifica di un’esperienza che lo studente sta svolgendo o nell’ambito dell’Insegnamento della Religione nella Scuola o in ambito pastorale.

Possibili esperienze di tirocinio sono: l’attività di un anno accademico con una classe scolastica, l’itinerario con un gruppo parrocchiale, il progetto di una comunità parrocchiale, ecc.

I tempi della progettazione – verifica e degli incontri col docente saranno stabiliti all’inizio dell’anno accademico in un incontro personale del docente con lo studente.

 

S. Currò

 

Ambito di pedagogia morale”

 

Il tirocinio proposto consiste nella programmazione, offerta di contenuti, animazione e verifica personale e di gruppo dell’iniziativa sulla giornata della riconciliazione con gruppi di adolescenti, giovani, fidanzati ed adulti delle parrocchie o ambienti dove i partecipanti operano normalmente durante l’anno.

La programmazione prevede l’organizzazione di tutta una giornata con momenti di conoscenza reciproca, di spiritualità-preghiera, di formazione, di  confronto-condivisione all’interno del gruppo e di convivenza-esperienza sul tema della riconciliazione.

L’offerta di contenuti consiste nella presentazione scritta della struttura essenziale, dei concetti di fondo che  si intendono presentare ed approfondire e delle proposte concrete  per ognuna delle iniziative previste durante la giornata.

L’animazione di ognuno dei diversi momenti equivale alla loro realizzazione concreta col gruppo scelto all’interno della parrocchia o altri ambiti pastorali, nel giorno stabilito per farlo e con la partecipazione-presenza degli altri partecipanti del tirocinio.

Posteriormente, prima col professore e poi all’interno del gruppo di tirocinanti, si verificherà l’esperienza fatta, apportando dei suggerimenti per migliorare la proposta finale che dovrà recepirli prima di essere consegnata al professore per la valutazione finale del tirocinio.

 

J.F. Antón

 

 

Ambito di pedagogia familiare: Antropologia della vocazione cristiana”

 

Il tirocinio pratico del corso sull’antropologia della vocazione cristiana, prevede:

1.   Il perfezionamento sulle modalità di organizzazione del colloquio personale e di coppia in prospettiva del discernimento e del cammino di crescita umano e spirituale.

2.   L’esercitazione, con supervisione, di un caso di valutazione delle dinamiche psico-spirituali.

3.   L’esercitazione con supervisione di un caso di relazioni intra-familiari, alla luce di modelli sistemici  integrati.

4.   Due casi di accompagnamento personale reale, con supervisione: a. con un soggetto singolo; b. con una famiglia. La supervisione favorirà la formazione alla valutazione sulla personalità e al discernimento circa la volontà di Dio sulla propria vita.

 

A. Bissoni

 

 
 
 
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